Minniti ammette: “Forse terroristi islamici sui barconi” – VIDEO

La sconfitta militare dell’Isis in Siria e Iraq sta portando a una fuga dei miliziani, moltissimi figli di immigrati residenti in Europa, che ora puntano ad imbarcarsi sui barconi verso le nostre coste.

Lo ha detto il ministro abusivo dell’Interno Marco Minniti, durante un convegno sull’inclusione finanziaria dei migranti, nella sede del Parlamento europeo a Bruxelles.

Secondo lui “una diaspora di ritorno e in questo, la possibilità” che i foreign fighter “incrocino a livello individuale i flussi migratori, è una possibilità che non possiamo scartare“.
Minniti ha spiegato che i foreign fighters sono affluiti in quei territori di guerra da circa “100 Paesi” e ora il controllo dei confini meridionali della Libia e dei transiti lungo la rotta del Mediterraneo Centrale è “cruciale”, anche per il contrasto al terrorismo.

Minniti è un ministro che mente in modo spudorato, e lo fa con la complicità dei media di distrazione di massa, che nemmeno si pongono il problema di fargli notare tutti i terroristi islamici già giunti con i barconi, fa veramente ribrezzo.

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Come se a Parigi non fosse successo quello che è successo. Come se Amri, quello che ha schiacciato passanti al mercatino di Natale a Berlino, non fosse sbarcato a Lampedusa. E tanti altri casi. Veramente, un ministro che apre bocca e mente in questo modo è l’esemplificazione dello Stato in putrescenza.

Ma ancora di più dei giornalisti, succubi, che non osano porre domande ‘scomode’. Uno dei motivi è che molti di questi giornalisti sono ex estremisti rossi appartenenti ad organizzazioni criminali come Lotta Continua. Altri ne sono i figli. Gente che per i terroristi ha un debole.



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