Marina Berlusconi contro i colossi di Silicon Valley, era ora

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Lunga intervista del presidente di Fininvest Marina Berlusconi, un attacco ai colossi di Silicon Valley. Era ora che qualcuno, in Italia, si scagliasse contro i nuovi padroni del web. Colossi che somigliano sempre più ai soviet.

“Se oggi i Cinque Grandi del web – Apple, Microsoft, Google, Amazon, Facebook – sono le maggiori società mondiali per valore di Borsa, spiega Marina Berlusconi, è anche perché hanno potuto operare in un contesto del tutto privo di regole”. Queste aziende “seguono un modello, a partire da Amazon, non così innovativo: distruggere ogni mediazione, ogni passaggio fra loro e il consumatore finale, mettere fuori mercato tutti gli operatori della catena produttiva-distributiva praticando prezzi insostenibili, grazie alle economie di scala che la globalizzazione consente, alla tecnologia e ai comportamenti cui accennavo. Una volta padroni del mercato, saranno liberi di imporre a tutti le loro condizioni e anche che cosa farci leggere, quando, a che prezzo”.

Inoltre, spiega la manager, “paghiamo un prezzo altissimo per questa rivoluzione digitale, il prezzo della nostra identità e privacy, miliardi di persone accettano di essere schedate. E il consumatore che apprezza il tutto gratis è magari lo stesso che, nella guerra dei giganti per eliminare ogni concorrenza, è rimasto senza un lavoro o diventato un precario. E parla una che non può certo essere sospettata di demonizzare il profitto”.

“Mi torna spesso in mente uno dei libri che più amo, “Vita e Destino”, la formidabile denuncia di Vasilij Grossman sugli orrori di comunismo e nazismo. Nessun paragone senza senso, ma sa perché mi torna in mente? Perché i colossi del web, cavalcando la globalizzazione, tendono a creare un mondo omologato, stessi gusti, stesse abitudini, stessi consumi. Grossman dice invece che proprio nell’unicità e nella diversità di ciascuno sta l’essenza stessa dell’uomo. E dove si cerca di cancellare varietà e differenze, “la vita si spegne”. Una frase che mi ha molto colpito. In fondo, è proprio vero che nei libri è già scritto tutto”.

Certo, qualcuno potrebbe dire “da che pulpito”, ma la pervasività e il controllo sulle nostre vite da parte dei colossi di Silicon Valley è su un altro livello di realtà, rispetto a Mediaset e ai vecchi media. Estremamente più pericoloso e con effetti distorsivi sulla libertà dei cittadini.

Il comunismo del 21° secolo non ha la faccia di Stalin, ma quella di Zuckerberg. Non vi è alcuna differenza tra il Comunismo e la Globalizzazione. L’esito è lo stesso: spariscono gli intermediari, il vuoto tra il cittadino, ora suddito, e i pochi che stanno in alto. Il politburo a Mosca, i signori del web a Silicon Valley.

La libertà di parola non può essere limitata. Qualsiasi limite è censura. Anche se vi diranno che lo fanno “per il vostro bene”. Soprattutto, se vi diranno che lo fanno “per il vostro bene”.




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