Kyenge attacca Vox: “Ha detto che i miei avi sono cannibali”

Non abbiamo mai pensato che Cecile Kyenge brillasse per arguzia. Ma dopo avere letto la sua dichiarazione al giornale di fake news Repubblica, ci cadono le braccia. Per non dire di peggio.

Leggiamo:

“In Congo, durante una missione umanitaria furono uccisi tredici aviatori italiani negli anni sessanta. Si alluse al cannibalismo, ma fu poi provato che quelle persone furono sepolte in delle fosse comuni. Siti come VoxNews hanno ripescato quei fatti, suggerendo che un mio parente facesse parte del gruppo che li assassinò, ma la mia famiglia non c’entra niente”.

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A parte il fatto che noi non abbiamo “ripescato quei fatti”, come Kyenge dice con tono dispregiativo, abbiamo, semmai – unici in Italia-, onorato la memoria dei morti italiani, nel giorno dell’anniversario della strage di Kindu. Perché la Kyenge si riferisce a questo articolo, almeno presumiamo:

Kindu: quando i fratelli di Kyenge massacrarono 13 Italiani

Prima di tutto: in nessun modo si fa riferimento a ‘cannibalismo’, deve essere una proiezione mentale della Kyenge. Ed è chiaro a chiunque, non fosse altro che per le date, ma è poi spiegato anche nell’articolo per i più tardi di comprendonio, che il ‘FRATELLI’ del titolo è riferito ai ‘CONGOLESI’ nel loro complesso, non certo ai fratelli di sangue della Kyenge! Ma santo Dio, c’è un limite anche alla diffamazione, signora Kyenge. Certe cadute ce le aspettiamo dai peracottari dei siti al servizietto di Boldrini, non da un medico oculista. La scusiamo, solo perché non è italiana, quindi ancora non in grado di comprendere tutte le sfumature della nostra bellissima lingua.

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Quanto al cannibalismo – non dei fratelli della Kyenge eh! – non è mai stato provato il contrario.

Ps. Al giornale di Fake News Repubblica: sarebbe corretto, quindi inutile esigerlo da parte vostra, controllare che quanto affermato da chi si intervista corrisponda al vero, prima di scriverlo senza precisazioni. Sarebbe bastato leggere l’articolo per capire, almeno lo speriamo per voi.



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