Procida, la turista dice no ai profughi: “Avete visto come hanno combinato Milano?”

Condividi!

Lettera aperta di una turista che ama l’isola, preoccupata preoccupata e contraria all’accoglienza, sul territorio comunale, di 34 sedicenti richiedenti asilo.

“A Procida – indirizzando la lettera, regolarmente firmata, al primo cittadino attraverso il quotidiano locale “Il Dispari” – mi sento sicura nonostante le porte siano fragili e forse anche aperte in parte la notte. Mi sento sicura in spiaggia a qualunque ora, nei vicoli dove, appiattendosi contro ai muri per sfuggire alle peraltro abilissime auto, si può camminare ad ogni ora godendosi il profumo dei fiori e il cielo di solito limpido. Dove le strade e stradine sono pulite, dove la gente ancora non guarda in terra per paura di incontrare sguardi, ma ti sorride anche se non ti conosce. Come un fulmine è comparsa la notizia della eventuale accoglienza di 34 profughi. Io chiederei al signor sindaco di fare un salto non solo a Milano, dove non si cammina più la notte e dove alcuni luoghi sono ormai preda delle ‘risorse’, che tra risse furti e stupri hanno la proprietà di fatto di strade e notti, ma anche in città una volta paradisiache, come Bolzano e Trento, oltre che in prodigi di abilità turistiche come la costa riminese. Si accorgerebbe di quale minaccia certa sia l’accoglienza”.

Alla missiva, il primo cittadino di Procida ha risposto in maniera bizzarra attraverso il suo profilo Facebook: “Cara turista, sono belle le parole che lei ha usato per Procida, le condivido una ad una. Sono il motivo per cui tanti di noi scelgono di restare attaccati allo ‘scoglio’, piuttosto che andare via alla ricerca delle opportunità cittadine. Bellezza, tranquillità, sicurezza, sono la ragione per cui anche io ho deciso di costruire qui la mia famiglia. Ho una bambina di 12 anni e un bambino che oggi ne fa 11. Qui a Procida siamo 10.500 residenti, circa 4000 nuclei familiari. A noi da gennaio si aggiungono 34 persone, grandi e bambini, divisi probabilmente per 8 nuclei familiari. Non temo grossi problemi di integrazione con le nostre abitudini – continua Ambrosino – ma sarò attento, affinché tutti si sentano più tranquilli. Mai nella mia vita ho buttato la pietra e nascosto la mano. Ci sono e ci sarò. Le scene di violenza che si vedono in giro sono un motivo per accogliere i migranti, non per respingerli. Se ognuno degli ottomila comuni italiani desse il proprio contributo, come ci è stato chiesto, si abbasserebbero i rischi di subire disordini. Abbiamo il dovere di aiutare lo Stato a gestire questo problema. Procida è sempre stata cosmopolita. La nostra architettura, l’abito tipico, le tradizioni, vengono da una miscela di culture diverse. La sua profonda bellezza è il frutto sapiente di secoli di accoglienza. Credo che Lei, se lo ha veramente apprezzato, non rinuncerà mai a tornare a provarlo”.

VERIFICA LA NOTIZIA

E’ noto che Procida è nata dall’accoglienza dei secoli di nigeriani, non lo sapevate? Pare che il PD, i propri membri, e sottolineiamo membri, li scelga con il lumicino.

Intanto la minoranza in consiglio comunale ha chiesto l’indizione di un referendum ad hoc raccogliendo “le numerose richieste pervenuteci dai cittadini, anche attraverso i social, di voler avere voce circa il progetto intrapreso dall’amministrazione di aderire alla rete SPRAR per accogliere, al momento, trentaquattro immigrati sull’isola di Procida”. La domanda che la componente politica di opposizione (la maggioranza è del Pd) sarebbe stata: “Volete voi che il Comune di Procida o altri Enti attraverso l’adesione alla rete SPRAR o iniziative equipollenti consenta la permanenza in maniera stabile o anche temporanea di richiedenti asilo nel territorio dell’isola di Procida?”. Invece nulla, la democrazia non è di casa dove governa il PD.

Quelli del PD lavorano giorno e notte per la distruzione del popolo italiano. La loro non è solo un’azione politica, è una ossessiona metafisica.




Lascia un commento