Prete si pente: «Immigrati violentano territorio»

«Le aree comprese tra il Conselvano e l’area di Cona non sono contenitori da riempire in base al bisogno senza che residenti e amministratori vengano interpellati. Invece così è stato fatto, praticamente violentando il territorio».

Così Don Marco Cagol, vicario episcopale per le relazioni con il territorio della Diocesi di Padova, introducendo l’incontro ”Vivere orizzonti di pace”, svoltosi a Conselve l’altra sera, attacca l’immigrazione selvaggia. Nel territorio della base di Conetta, preda di gravi spasmi multietnici nelle ultime settimane.

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Poi quasi delle scuse per il fanatismo di troppi parroci e vescovi: «La Diocesi intende muovere passi di pace con le comunità di questa area e la Chiesa locale vuole stare vicino ai sindaci e ai cittadini, e chiede scusa se in questo tempo trascorso non sempre non è stata in grado di farlo», ha aggiunto con tono grave don Cagol.



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