Immigrati stuprano, Digos va a caccia di Skinhead incensurati

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Perseguono le idee, non gli stupri. E non importa quali idee: ognuno deve avere la libertà di leggere in pubblico quello che vuole.

Mentre i profughi stuprano senza soluzione di continuità, l’ultimo caso a Firenze, dove una ragazzina è stata drogata e poi violentata da un richiedente asilo somalo ospite del PD, i media parlano solo di 13 giovani italiani che hanno letto un comunicato.

Prosegue la barzelletta ‘skinhead’. Due genovesi saranno denunciati per “violenza privata” dopo il blitz dei 13 ragazzi italiani che martedì a Como hanno interrotto una riunione della rete di cuckold Como senza frontiere: sono incensurati. Come tutti gli italiani onesti che tengono alla propria terra.

Ma nonostante siano incensurati, sono noti alla Stasi Digos di Genova come militanti del “Genova fronte skinheads”.

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Non originari di Genova, abitano nell’entroterra e sono stati identificati grazie al logo del gruppo genovese che nelle immagini del raid si vede in modo chiaro sulle spalle dei bomber alla fine del blitz mentre i militanti sfilano via dai locali di Como solidale. Uno dei due indagati risulta collegato con il modo degli ultrà dello stadio. Della presenza di due di Genova a Como si erano accorti, grazie alle immagini diffuse sui social, anche i delinquenti del movimento cosiddetto antiantagonista genovese che hanno risposto al blitz in Lombardia danneggiando per l’ ennesima volta la porta della nuova sede di Lealtà Azione di Genova.

Quindi, se leggi un comunicato davanti a chi favorisce l’immigrazione clandestina, gli psicopoliziotti della Digos passano giornate intere a guardare i video su Facebook: a spese dei contribuenti. Intanto, i cocchi dei magistrati e del PD danno fuoco ad una sede che ha idee diverse dalle loro. E i media non ne parlano.

E’ tempo di abbattere questo ‘Stato’.




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