Governo affitta questo hotel per metterci 40 Africani



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Furti, atti vandalici, incendi dolosi e adesso anche l’arrivo di cosiddetti richiedenti asilo. Rinforzo di quaranta giovani maschi africani per la criminalità.

Verranno piazzati all’hotel Imperial, la struttura a tre stelle sulla Monza-Saronno, confiscata alla criminalità organizzata, poi assegnata dall’Agenzia nazionale beni confiscati. Dalla Mafia a Mafia capitale. Tutto torna.

Ieri la decisione dell’Agenzia di assegnare l’hotel alla Prefettura che ha manifestato l’intenzione di far alloggiare 40 fancazzisti. Non appena appresa la notizia il sindaco Maria Fiorito (Pd) ha chiesto un appuntamento urgente con il Prefetto.

È la paura a farla da padrone ed è stato chiaro il “no” di gran parte dei muggioresi presenti all’assemblea serale convocata: “Il Comune – ha spiegato il primo cittadino – ha già richiesto l’atto di assegnazione della struttura alla Prefettura da parte dell’Agenzia e stiamo valutando la possibilità di impugnarlo. Abbiamo anche preparato il testo di una petizione popolare che tutti i cittadini potranno firmare in cui chiediamo che la struttura venga assegnata al Comune”. Una posizione che non è figlia della paura dell’arrivo dei migranti. Il Comune vorrebbe infatti avere l’hotel per rilanciarlo dandolo in gestione a un privato. Con i soldi ricavati si punterebbe poi alla sistemazione di alcuni locali comunali dove alloggiare anche i richiedenti asilo. Anche perché l’Amministrazione comunale, in previsione dell’acquisizione della struttura, aveva già investito sull’area con la realizzazione di una rotatoria tra le vie Mazzini, Repubblica e San Rocco, l’asfaltatura di tutti i percorsi ciclopedonali.

Dal pubblico è partita quindi l’idea, oltre alla petizione, di manifestare davanti alla Prefettura per far sentire il proprio dissenso. Voce fuori dal coro invece quella di Matteo Casiraghi, segretario generale della Flai Cgil di Monza e Brianza: “Esattamente un anno fa sono intervenuto in Consiglio comunale a portare la drammatica vicenda di 140 lavoratori legati alla Panem, 140 famiglie di Muggiò sul lastrico. Ad ascoltarmi c’erano solo 10 persone. Non interessava a nessuno che i propri concittadini fossero in difficoltà. Non sono state proposte petizioni. Oggi per l’arrivo di 40 richiedenti asilo la sala è gremita di gente per la paura. Mia figlia di 6 anni è in classe con 11 bambini, figli di migranti. Quando torna a casa da scuola è una bambina felice e serena. La destinazione di un bene confiscato? Essere umani ed esseri umani”. La Cgil non è più un sindacato, ma un covo di collaborazionisti. Povera bambina.

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E la Lega è sulle barricate: “La decisione del prefetto di Monza, resa nota dal sindaco, di inviare oltre 40 presunti profughi all’interno dell’ex hotel Imperial di Muggiò – affermano con una nota scritta il segretario provinciale del Carroccio, Emanuele Pellegrini, e il suo vice Alessandro Corbetta -è una vergogna che contrastiamo senza se e senza ma. Quella struttura, confiscata alla malavita, andrebbe messa a disposizione della cittadinanza di Muggiò, con la creazione di spazi per le associazioni e alloggi per le tante famiglie muggioresi e brianzole in difficoltà”.

La Lega ricorda che la città non è estranea al fenomeno dell’accoglienza, avendo già dato ospitalità a 17 migranti. “Non si merita certo questo trattamento da parte del Governo del Pd capace solo di imporre il suo volere fregandosene della volontà dei cittadini e del territorio. Siamo pronti a mettere in campo iniziative di protesta insieme ai cittadini perché è folle continuare a subire queste decisioni. Muggiò e la Brianza hanno bisogno di misure per far ripartire il lavoro e per aumentare la sicurezza ai cittadini, non certo di nuovi immigrati sul territorio”.

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