Tubercolosi, dati choc: 30% Profughi è positivo al Test



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Sono circa tremila i sedicenti profughi giunti in provincia di Chieti negli ultimi quattro anni, di cui 1.300 attualmente residenti nei 28 centri di accoglienza presenti sul territorio.
Erano 120 nel 2014, poi è arrivato il PD.

«Ci siamo organizzati per dare la necessaria assistenza agli stranieri temporaneamente presenti – chiarisce Rosati, medico con alle spalle diverse esperienze in Africa, conoscenza delle lingue e coinvolgimento diretto in due missioni Mare Nostrum ,- vale a dire quanti, non essendo in regola con il permesso di soggiorno, non sono a carico del Servizio sanitario regionale, ma hanno diritto a cure ambulatoriali e ospedaliere urgenti o comunque essenziali, per malattia e infortunio, e a programmi di medicina preventiva a salvaguardia della salute individuale e collettiva».

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Sono dunque garantiti a spese degli italiani la tutela della gravidanza e della maternità (perché devono sostituirci), le vaccinazioni, gli interventi di profilassi internazionale, profilassi, diagnosi e cura delle malattie infettive ed eventuale bonifica dei relativi focolai, cura e riabilitazione in materia di tossicodipendenza. Roba demenziale.

Ed è nel corso di queste marchette sanitarie, che viene effettuato il Test di Mantoux per la prevenzione della Tubercolosi. Risultato: positività attestata attorno al 30% degli esaminati.



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