Salvini: “Ci invadono, e voi pensate a 4 ragazzi di Como?”

“Il problema vero non sono i quattro ragazzi che hanno fatto irruzione (che poi è parola grossa ‘irruzione’ ndr…), ma un’immigrazione fuori controllo, voluta da qualcuno, organizzata e alimentata da una certa sinistra che fa favori ai poteri forti e cerca lo scontro sociale”.

Matteo Salvini non fa passi indietro, e torna ad attaccare l’immigrazione.

Da Castelvortuno, dove ha partecipato alla “caccia ai caporali”, il leader della Lega era intervenuto ad Agorà nel corso della mattinata dove ha spiegato la differenza tra ‘razzista’ e chi difende la propria terra: “La violenza di qualunque colore va condannata – aveva detto – Un razzista è un idiota, uno che si ritiene superiore a qualcun altro ha dei problemi mentali. Io non mi ritengo superiore a nessun altro però pretendo che se do rispetto chi arriva a casa mia porti rispetto. Rispetti la nostra storia, la nostra cultura, la nostra tradizione, il nostro concetto di famiglia”.

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Poi ha messo a al suo posto Maroni, che aveva detto al giornale di fake news Repubblica: “Fatti come questi non sono atti di violenza ma forse sono ancora più gravi”. Dichiarazione bizzarra, alla quale Salvini ha risposto che “Maroni fa bene il presidente della Regione, ma ognuno deve fare il suo mestiere” e rilanciato l’iniziativa in programma il 10 dicembre a Roma: “Abbiamo organizzato una manifestazione nazionale su legalità, sicurezza, protezione per i confini e interesse per gli italiani – conclude il leader della Lega – Solo l’Italia sta subendo un’immigrazione simile, senza reagire, anzi incentivandola”.

Quindi Maroni faccia il governatore, evitando, magari, di affidare la sicurezza dei treni a loro:



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