Difende figlia da ladro Zingaro, lui condannato: Rom libero

Il ladro zingaro è libero. Il padre che ha difeso la figlia ai domiciliari. E deve anche risarcire il Rom con 1500 euro. Forse, nel bizzarro concetto del magistrato, perché lo ha interrotto sul ‘lavoro’.

Simone P., ha 50 anni e ha difeso la sua famiglia da un furto in casa circa due anni fa: “Era il 17 agosto del 2015, due anni fa. Tornavo dal mare con la mia bambina, che allora aveva dieci anni, e dopo aver preso un gelato in piazzale Michelangelo intorno a mezzanotte arriviamo a casa. Entriamo, lei va verso il bagno e improvvisamente comincia a urlare. C’era una persona, un ladro, avrà avuto tra i venti e i venticinque anni. Un rom. Lui mi spinge per scappare, e io non ci ho più visto. Ho pensato solo alla ragazzina, ai pericoli che poteva correre”.

VERIFICA LA NOTIZIA

Anni di calcio storico fiorentino e pugilato, ne hanno forgiato il carattere, e allora giù botte al delinquente zingaro: “E d’ altronde che cosa ne so di quello che poteva avere in mano? Allora sono partito col sinistro, poi con il destro, gli ho spaccato subito il setto nasale, gli ho buttato giù un paio di denti e lui è finito per terra. Intanto i vicini stavano chiamando la polizia”.

“Mia figlia è rimasta traumatizzata. Io ho subìto un processo per lesioni aggravate, il rom si è presentato in carrozzina in tribunale per intenerire il giudice, e in effetti ci è riuscito. Alla fine mi sono beccato una condanna di un anno e sei mesi con la condizionale, e sette mesi li ho passati agli arresti domiciliari. Oltre a questo, tremila euro di danni, e per fortuna il mio avvocato è riuscito a ridurre il risarcimento a 1500 euro. Che comunque gli ho dovuto dare”.

Stato di merda.



Lascia un commento