Brumotti fa arrestare spacciatore tunisino, magistrato lo libera

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Brumotti fa il lavoro che i prefetti non vogliono più fare. Ma quando fa arrestare qualche spacciatore, poi i magistrati lo liberano. E’ quanto accaduto a Padova.

La misura è colma e possiamo affermare che oggi il sistema giudiziario fa acqua da tutte le parti, anche qui a Padova. Nelle ore immediatamente successive all’aggressione dell’inviato di Striscia la Notizia, Brumotti, nei pressi di una delle zona calde della città vicino alla stazione ferroviaria, i poliziotti della locale squadra mobile si sono da subito adoperati per individuare gli autori di quella aggressione. L’attività investigativa partita con una attenta visione dei filmati andati in onda a Striscia la Notizia, proseguita poi con varie attività di visione di telecamere della città, hanno determinato l’individuazione di un soggetto già conosciuto dalle forze dell’ordine”.

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Scatta perciò il blitz venerdì scorso ed il pusher viene fermato sempre vicino alla stazione. I poliziotti delle “nutrie”, effettuano un controllo e dalla perquisizione personale emergono quantitativi di sostanze stupefacenti che ne fanno scattare l’arresto. Il tunisino viene accompagnato in questura con l’ausilio dei colleghi dell’ufficio volanti per tutti gli atti previsti. Il personaggio da un controllo all’Afis risulta già con precedenti specifici legati a reati afferenti le sostanze stupefacenti, risulta perfino che il pusher era uscito di galera circa 10 giorni fa dopo una detenzione di circa un anno. Come da prassi viene contattato il Pm di turno che ne convalida l’arresto, nessuna direttissima, ne viene ordinata la liberazione e processo rinviato a data da destinarsi. In Italia non vige il principio della certezza della pena e sabato mattina purtroppo il tunisino viene liberato nel suolo pubblico da clandestino e delinquente”.

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“Il sap e i poliziotti padovani sono indignati non solo per come è finita questa vicenda che ha interessato Striscia la Notizia, ma quello che è accaduto a questo pusher purtroppo accade tutti i giorni anche per la maggior parte dei delinquenti e spacciatori che in galera non ci vanno. E c’è da scommetterci che questo tunisino potrà essere reperito anche nei prossimi giorni nei pressi della stazione o nei luoghi malfamati della città, a spacciare, tanto lo sa che molto difficilmente si apriranno per lui nuovamente le patrie galere. I poliziotti continueranno a far rispettare la legge, i controlli non diminuiranno e verrà garantita le sicurezza dei cittadini nonostante lo Stato ad oggi non sia in grado di garantire loro le giuste risorse per il comparto sicurezza. Straordinari non liquidati ai poliziotti e riferiti al 2016, ritardi cronici sul pagamento delle indennità ma allo stesso tempo turni di servizio massacranti e un rischio elevatissimo proprio perché chi delinque sapendo di farla franca, non ha scrupoli nell’attaccare la polizia come di recente è capitato ad una volante nel centro cittadino, accerchiata per proteggere la fuga di un soggetto che doveva essere controllato”.




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