Boldrini molesta anche i poveri linguisti della Crusca: “Dovete dire Presidenta!”

Questa mattina la stalker linguistica Laura Boldrini è andata a molestare anche i linguisti dell’Accademia della Crusca a Firenze, per un evento dedicato al tema dell’italiano nelle istituzioni: “In Italia noi donne siamo il 51% della popolazione: siamo la maggioranza, non ci dobbiamo adattare. Dobbiamo uscire dalla sindrome della minoranza silenziosa e remissiva; dobbiamo invece esigere rispetto, anche nell’uso del linguaggio!”.

“Negli altri Paesi europei tutto questo è stato superato da anni, e le donne che hanno raggiunto i vertici hanno portato avanti la battaglia sulla consapevolezza del linguaggio di genere – ha aggiunto – In Spagna si dice ‘se¤ora Presidenta’; in Francia ‘Madame la Présidente’. E in Germania, Angela Merkel ha preteso e ottenuto di essere chiamata ‘Cancelliera’. Per quale motivo soltanto in Italia deve essere opposta una tale resistenza alla declinazione al femminile? Chiaramente il blocco è culturale: non si vuole riconoscere alle donne la loro presenza nei posti-chiave”.

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Se “qualcuno reputa il tema superfluo, io ritengo invece che abbiamo indugiato fin troppo e che sia indispensabile procedere con questa doverosa azione di rinnovamento. E dunque mi fa piacere che tante amministrazioni locali e regionali e altri luoghi istituzionali abbiano voluto darvi seguito con provvedimenti analoghi a quelli adottati dalla Camera”.

“Chi si ripara dietro la ‘questione cacofonica’ – ha aggiunto Boldrini – lo fa per non rivelare il convincimento per cui le donne non devono creare problemi, e anzi devono ringraziare se occupano certe posizioni apicali che, in quanto tali, sono declinabili solo al maschile”.

Dai che è agli sgoccioli.



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