Un altro genitore ucciso da un figlio adottivo

Un altro figlio adottivo che uccide un genitore. Il terzo caso in pochi giorni. È stato strangolato e chiuso in una stanza. Il killer, dopo averlo ammazzato, ha sigillato la camera con il silicone e se n’è andato. Prima di sparire nel nulla, però, come a voler essere certo che qualcuno trovasse il corpo, l’assassino ha avvisato un veterinario e lo ha fatto arrivare sul luogo dell’orrore.

Ma a quel citofono non ha mai risposto nessuno perché Guido Begatti – sessantanove anni, pensionato – era ormai morto. A scoprire il suo cadavere, nell’appartamento in cui viveva in corso XXII marzo al civico 37, sono stati gli agenti delle Volanti della Questura di Milano, allertati proprio dal professionista.

Pochi i dubbi: l’anziano è stato ucciso, con ogni probabilità è stato strangolato qualche giorno fa, come mostra lo stato di decomposizione del cadavere. Chi lo ha ammazzato, poi, si è preoccupato di sigillare la stanza e di avvisare il veterinario – con una lettera anonima – affinché si prendesse cura del cane della vittima, un piccolo bassotto. Quando il professionista è arrivato davanti al condominio signorile in cui Begatti viveva, però, non ha ricevuto nessuna risposta e – verso le 11 di martedì mattina – ha dato l’allarme.

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“Non ci sono dubbi che sia una morte violenta”, sono state le prime parole di Maria José Falcicchia, capo dell’ufficio prevenzione generale, poi confermate dai successivi rilievi della Squadra Mobile, diretta da Lorenzo Bucossi, e dagli uomini della sezione omicidi.

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Proprio la polizia, adesso, è sulle tracce del killer. Tutti gli indizi portano al figlio del sessantanovenne: un ragazzo di trenta anni, di origini sudamericane, che era stato adottato quando era bambino. L’uomo, ad ora, sembra essere sparito nel nulla.

Smettete di importare bambini. L’adozione strappa i bambini dal loro contesto naturale e crea traumi che poi possono sfociare in violenza. E’ un danno per la società ospitante e per gli stessi bambini. Adottate a distanza.



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