Soldato tedesco di origine pakistana massacra tifoso: “Mi disturbava”

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Shariar S., 21 anni, di origine pakistana, ha ucciso un tifoso di calcio a Karlsruhe lo scorso fine settimana. Shariar è un soldato tedesco della Bundeswehr, le forze armate tedesche, scrive il quotidiano “Bild”. Sono tra noi. Si sono infiltrati.

La vittima, un giovane uomo di 35 anni, avrebbe ‘disturbato’ il ‘nuovo tedesco’, pronunciando un presunto “insulto razzista” contro il suo assassino dopo una partita della squadra del SC Karlsruher che gioca nella terza divisione tedesca

Sariar S. lo ha così colpito violentemente a pugni. Il tifoso è caduto ed è morto dopo avere battuto la testa. L’assassino è stato
arrestato ed è attualmente in stato di detenzione.

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Secondo il quotidiano “Bild”, Shariar S. è stata arrestata più volte per episodi di violenza già dalla sua adolescenza. Nel febbraio di quest’anno, a seguito di un pestaggio, è stato mandato ad un corso obbligatorio anti-aggressione e dallo psicologo.

Questi pensano di risolvere i problemi dell’immigrazione con gli psicologi. Intanto ‘loro’ si infiltrano. Non è un caso che gli attentati avvengono con più semplicità dove ‘loro’ hanno la cittadinanza: complicità.

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Intanto Germania blinda i mercatini di Natale, dopo la strage dell’anno scorso e i recenti allarmi, la parola d’ordine e’ una: sicurezza. Le bancarelle riaprono tra misure rafforzate e blocchi di cemento impacchettati. “Bisogna essere vigili, non timorosi”, ha detto il ministro dell’Interno De Maiziere. Peccato che, a vigilare, ci siano gli ‘Shariar’ della Bundeswehr. Perché hanno la cittadinanza.




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