Boldrini scatenata, denuncia anche sindaco leghista: chiede soldi

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Boldrini non ha argomenti, o meglio li ha, ma sono totalmente privi di senso. E così, come tutti i nullatenenti in quanto a ragioni, si rivolge ai magistrati: per fare cassa.

Dopo i 250 mila euro chiesti al direttore della Gazzetta di Lucca, Boldrini, tramite i suoi avvocati, ha citato per danni il Sindaco leghista di Pontinvrea, Matteo Camiciottoli: “La Terza carica dello Stato vorrebbe negare il diritto di critica e mettere un bavaglio alla libertà di pensiero, sanciti dalla Costituzione, ma noi andiamo avanti e li manderemo tutti a casa” afferma Camiciottoli.

“Quando ragioni con il cervello e alzi la testa, la casta trema. La dura reazione di Laura Boldrini alle critiche ricevute dal sottoscritto – ha aggiunto Camiciottoli – appare grave e come minimo surreale, ma fa capire quanto siano state giuste le battaglie che ho portato avanti fino ad oggi. Da quella che mi ha visto rispedire al mittente l’Imu sulla prima casa nel 2012, a quella contro la privatizzazione dell’acqua chiedendo il rispetto del referendum del 2011, contro il Decreto Delrio su fusioni o unioni di Comuni per realizzare inutili nuovi carrozzoni, contro le folli politiche sul business immigrati che hanno creato ulteriore insicurezza e degrado, e tante altre”.

“La mia frase di commento su fatti gravissimi e inaccettabili, incriminata da vari buonisti e da certi mass media di parte, è stata e rimane, al di là del legittimo giudizio personale che chiunque può dare e che rispetto, una questione che rientra nell’aspra polemica politica e quindi nel pieno diritto di critica e di libero pensiero. Non è stata certo diretta verso l’Istituzione del Presidente della Camera, che è soprattutto Organo di garanzia (o almeno dovrebbe esserlo) per tutto il Parlamento, quindi i cittadini. In altre parole, la mia frase polemica era contro la folle politica espressa da un’esponente di un partito, che sovente abbandona il suo alto ruolo istituzionale e in tutti questi anni, peraltro, non ha dimostrato di voler essere imparziale” continua Camiciottoli.

“Fermo restando che non ho mai voluto offendere la Terza carica dello Stato, né incitare qualcuno a fare alcunché contro il Presidente della Camera, né contro nessun altro, appare indubitabile che nelle mie parole non vi sia stato nessun passaggio lesivo in danno di qualcuno, tanto meno della nostra Istituzione. Pertanto, l’azione intrapresa dall’Onorevole Boldrini nei miei confronti sembrerebbe un modo antidemocratico ed illiberale di voler mettere a tacere chi non si uniforma a un certo pensiero politico e, per questo motivo, ho dato mandato al mio legale di fiducia, avvocato Marco Mori, di comunicare agli avvocati di controparte che non mi presenterò a nessuna mediazione.” continua Camiciottoli.

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“Penso che se qualcuno crede di far politica in questo modo, contro il sottoscritto o chiunque altro si permetta di avanzare critiche, anche dure, ha sbagliato a capire. Io ho il mandato dei cittadini per difendere e tutelare i loro interessi. Tutti abbiamo il diritto di critica e di manifestazione del pensiero. Forse, chi oggi si appella al suo ruolo di Terza carica dello Stato dovrebbe ricordarselo. Così come gli italiani dovrebbero ricordare che il Presidente della Camera, tra le altre cose, ha pronunciato le seguenti frasi lesive della nostra sovranità: ‘… Intanto l’Italia è l’Europa. Oggi ci sono 28 stati membri che hanno 28 legislazioni diverse. Se non si cede sovranità non avremo l’entità politica che vogliamo…’ e ‘…Non possiamo, senza una insopportabile contraddizione,offrire servizi di lusso ai turisti affluenti e poi trattare in modo a volte inaccettabile i migranti…’. Ma questa è un’altra storia, di cui sono sicuro che gli Italiani alle prossime elezioni ne terranno conto”.




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