Imam amico di Bergoglio non condanna terroristi: “Non sono infedeli”, polemiche

Il portavoce di Al-Azhar, guidata dall’Imam amico di Bergoglio, Abbas Shuman, ha detto che, riguardo agli attentatori del luogo di culto sufi di al-Rawda, nessuno, incluso Al-Azhar, dovrebbe accusarli di essere infedeli.

In una telefonata al programma televisivo “Hadrat Al Mowaten” (Sua Eccellenza il Cittadino), Shuman, rispondendo a una domanda sul perché al-Azhar non abbia dichiarato i terroristi infedeli (ovvero ‘cattivi musulmani), Shuman ha detto in modo ipocrita che “non è nel potere di Al-Azhar dichiararli come infedeli. Al-Azhar non giudica le persone, perché questo apre porte che non possiamo chiudere”.

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La dichiarazione ha suscitato una risposta energica da parte del presentatore televisivo, che ha lanciato un attacco contro Al-Azhar, dicendo: “perché non li dichiari come infedeli? Non ti rendi conto che queste persone hanno milioni di seguaci che convincono delle loro idee usando il Corano e la Sunna [parole del profeta]? ”

Altri hanno anche criticato Al-Azhar per la sua posizione. Ma interessante che questo sia avvenuto solo dopo la strage in una moschea, seppure di eretici, mentre mai, prima d’ora, era avvenuto, nonostante le molteplici stragi contro i cristiani copti in Egitto e gli attacchi alle chiese.

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Ciò non toglie che anche questa volta Al-Azhar non ha condannato i terroristi islamici. E Bergoglio li riceve in Vaticano. Li abbrraccia.



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