Svezia: scorta armata per fare jogging nel parco

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In Svezia la situazione è grottesca. L’altro giorno, dopo l’allarme per l’incendio divampato in un garage con cinquanta macchine a Uppsala, i vigili del fuoco si sono rifiutati di intervenire senza una scorta di guardie armate.
Secondo un testimone, nel sobborgo di Gottsunda hanno dovuto aspettare (per quasi) un’ora prima dell’arrivo dei servizi di emergenza.

Alle 21:34 i servizi di emergenza sono arrivati: ​​troppo tardi. Era tutto distrutto. Lisa Sannervik, portavoce della polizia, ha dichiarato che “il ritardo è dovuto a misure di sicurezza”. In sostanza: i vigili del fuoco, dopo precedenti imboscate da parte di gruppi di giovani migranti di seconda generazione, hanno richiesto la scorta della polizia.

In precedenza c’erano infatti stati attacchi alle squadre che rispondevano a incendi scoppiati in zona e si erano resi necessari rinforzi armati per scortare in sicurezza i vigili del fuoco nel sobborgo. “Certo, è deplorevole per i residenti nella zona. Ma dobbiamo mettere la sicurezza del nostro staff al primo posto “, ha dichiarato Lisa Sannervik.

Ma non finisce qui. Non solo i vigili del fuoco. Anche chi vuole praticare jogging durante la sera potranno farlo con la scorta della polizia.
Accade nella città di Oskarshamn, dove i cittadini avranno ora la possibilità di essere accompagnati da agenti di polizia armati mentre fanno jogging.
L’ispettore della polizia di Oskarshamn, Peter Karlsson, ha dichiarato che il programma è stato progettato per alleviare le insicurezze di coloro che desiderano andare a fare jogging dopo il tramonto. Karlsson, che ha avuto l’idea del programma, ha detto che la polizia formerebbe gruppi di jogging e tutti quelli che sono interessati saranno i benvenuti.

Karlsson ha detto di aver sentito che molti residenti si sentivano insicuri in città: “Non succede molto qui, ma le persone sono influenzate dagli eventi di tutto il mondo e si sentono insicuri quando è buio”.

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I commenti dell’ispettore di polizia rispecchiano un rapporto del 2016 in cui si afferma che quasi la metà delle donne in Svezia si sente “molto a rischio” di sera da sola nelle città svedesi. Secondo il rapporto, condotto dal quotidiano Aftonbladet, un ulteriore 43% si sente a disagio nelle città svedesi anche durante il giorno.




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