Salvini come Trump: «Voi giornali siete fake news, non Internet»

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«Sono fortemente preoccupato dalle fake news che possono inquinare la campagna elettorale ma non quelle su Facebook ma quelle che vendono giornali e telegiornali sulle bugie del governo, tasse, immigrazione e falsa ripresa economica».

Matteo Salvini risponde così al falso allarme lanciato dai media di distrazione sulla possibilità che la prossima campagna elettorale venga alterata da fake news. Sono terrorizzati dalla libertà di espressione: la Rete libera li terrorizza perché hanno perso il monopolio dell’informazione. E, allora, tentano, come negli Usa, di definire ogni notizia non ‘massaggiata’: fake news.

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“Da qualche giorno gira per l’Italia un super esperto americano per monitorare il web sui possibili attacchi di troll e hacker russi. L’obiettivo è evidente: provare a delegittimare fin da subito il probabile successo dei partiti del centrodestra, replicando in casa nostra il copione applicato per Trump”.

E’ fin troppo evidente. Quindi confessiamo: Vox è un progetto nato con finanziamento dei servizi segreti russi. Tutti i nostri articoli, prima di essere pubblicati, vengono letti e nel caso corretti da Putin in persona. Vuoi mettere, i giornali italiani se le fanno correggere da Renzi.




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