Studenti dovranno imparare storia e cultura Rom



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Alla Camera dei Deputati esiste una Commissione parlamentare di inchiesta per indagare sulle condizioni di sicurezza e sullo stato di degrado delle città e delle periferie. Giusto, direte voi. E invece no, perché non cerca di combattere il degrado, lo foraggia.

Il Tempo ha ottenuto la bozza della relazione della commissione: una marchetta agli Zingari.

Secondo il giornale romano, nella bozza si leggerebbe che se i Rom vivono in condizioni precarie nei campi è dovuto allo “sfruttamento a fini elettorali operato talvolta da alcune forze politiche”.

Quindi: “Bisogna attuare la Strategia Nazionale di inclusione dei Rom”, con “misure di intervento nell’ambito delle politiche più generali di inclusione sociale per il miglioramento delle condizioni di vita di questa popolazione”. In sostanza si dovrebbe applicare la “Strategia Nazionale per l’inclusione di Rom, Sinti e Caminanti (2012-2020)”, programma coordinato dal famigerato Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali (UNAR).

“Fondamentali iniziative per superare i campi”, tra cui quella di permettere ai rom che “la perdita dell’abitazione venga riconosciuta come sfratto nei termini di punteggio per gli alloggi di edilizia residenziale pubblica”. Se invece non sarà possibile portare i nomadi nelle case popolari, allora bisognerà garantire nei campi “quei servizi minimi come il ritiro dei rifiuti da parte delle municipalizzate”. Rifiuti che però spesso diventano roghi tossici.

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Poi “nella bozza si parla di una dotazione di circa 9,000,000.00 € di cui UNAR è beneficiario” per fare in modo di aiutare l’inserimento lavorativo dei rom.

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L’idea sarebbe quella di recuperare il programma denominato “PON Inclusione”. E come se non bastasse, per la commissione parlamentare bisognerebbe anche riscoprire “la memoria e cultura di questi gruppi”. In che modo? Semplice: “Attraverso attività educative per studenti inerenti la storia e la cultura dei rom, sinti e caminanti, nonché il fenomeno dell’antigitanismo pretendendo un focus specifico sul “Porrajmos” (lo sterminio del popolo rom durante la seconda guerra mondiale), da inserire nel calendario e nei programmi scolastici dei nostri bambini”. Beh, per imparare la ‘cultura’ Rom basterebbe andare in una stazione. Puoi subito dare un esame.

E’ una bozza alla quale si oppongono i deputati leghisti.



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