Profughi viziati tornano da dove erano partiti, per non perdere il posto



Condividi!

Dopo una trattativa durata l’intera giornata 61 giovani maschi africani che ci spacciano per profughi perché c’è (c’era) la guerra in Siria, che si erano allontanati dal centro di accoglienza di Cona, lamentando le condizioni non adeguate di accoglienza, sono saliti questa sera su un pullman e un pulmino che li riporteranno nell’ex base. Tanto paghiamo noi.

Si tratta del gruppo di ‘rivoltosi’ in marcia che aveva scelto di trascorrere la scorsa notte nei locali di una cooperativa di Spinea, minacciando di voler raggiungere Venezia. Otto già stamane avevano accettato di tornare sui loro passi ma per altri le ore sono trascorse in febbrili trattative con il prefetto di Venezia Carlo Boffi. A spingere i fancazzisti a rientrare a Cona sarebbe stata l’ipotesi di veder interrompere il programma di protezione umanitaria, insieme alla promessa di controlli più stringenti e continuativi sulla situazione all’interno del centro.

VERIFICA LA NOTIZIA

Una barzelletta. Dovevano essere espulsi. Invece hanno passeggiato per giorni, bloccando il traffico e bivaccando nelle chiese, e ora tornano a da dove erano partiti. Dopo ‘trattative’ con il prefetto.



Lascia un commento