Prato è cinese, migliaia inaugurano nuovo tempio del governo cinese

Stanno scomparendo le bellissime differenze presenti nel mondo. Cosa ci fanno i Cinesi a Prato? Cosa ci fa un tempio buddhista (quello diretta emanazione del governo cinese e non quello del Dalai Lama) di 1.400 metri quadri nella regione di Dante?

Folla di cittadini cinesi in piazza del Mercato Nuovo a Prato per l’inaugurazione dei nuovi spazi del tempio buddista “Pu hua si”, che ha dato il benvenuto a 80 monaci provenienti dalla Cina per festeggiare il raddoppio degli spazi. La superficie dei locali è passata da 700 a 1.400 metri quadrati, facendolo diventare il tempio buddista più grande della Toscana. La comunità religiosa dei cinesi di Prato ha investito 2 milioni di euro dal 2009 ad oggi. Alla cerimonia erano presenti anche il sindaco di Prato Matteo Biffoni, il prefetto Rosalba Scialla, il vescovo di Franco Agostinelli e il presidente dell’Associazione di amicizia dei cinesi Xu Qiulin.

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Ovviamente i politici ci hanno già venduti da tempo. Per rolex e involtini primavera. Dei ‘preti’ non parliamo nemmeno, loro sono venduti per ‘natura’.

Prato è l’esemplificazione di dove ci vogliono portare: un giorno hanno deciso che non doveva più essere una città italiana. E hanno iniziato ad importare, corrotti da denaro cinese, un flusso di han senza fine. Che ha devastato il tessuto sociale e produttivo locale. E le loro associazioni sono controllate direttamente dal governo comunista di Pechino. Sono agenti stranieri. Tra pochi anni, se non facciamo qualcosa, Prato sarà la prima città europea a maggioranza cinese.

I cinesi rispetto agli afroislamici sono tumore che fa attenzione a crescere lontano dalla ribalta. Sono molto più intelligenti. Per questo più pericolosi.



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