Bergamo: a scuola arriva anche l’Epatite A

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Casi di epatite A alla scuola primaria di Martinengo e genitori sul piede di guerra per la carenza di vaccini. La notizia dei due studenti infetti è stata resa nota dalla direzione dell’istituto scolastico di via Zambianchi con una circolare alle famiglie. Si tratta di due bimbi appartenenti allo stesso gruppo familiare. E ci siamo già capiti.

L’epatite A è una malattia infettiva del fegato, molto contagiosa, causata da un virus. Può colpire in forma lieve e risolversi in due settimane, oppure può trascinarsi in modo più grave anche per diversi mesi.

Nel volantino diffuso dalla scuola, le famiglie sono convocate oggi, venerdì 24 novembre, alle 13.30, a un incontro informativo in cui verranno anche spiegate le modalità della vaccinazione, che si svolgerà subito dopo: “Si precisa che l’intervento degli operatori previsto al termine dell’incontro, riguarderà i collaboratori scolastici e le seguenti classi: gli alunni maschi delle classi 3A, 3B, 3C; 4A, 4B, 4C, 4D; le femmine delle classi 1A, 1B, 1C; 2A, 2B, 2C; 5A, 5B, 5C”. Vale a dire solo chi può aver frequentato lo stesso bagno in cui potrebbero essere stati i due bimbi infetti.

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Una decisione, quella di vaccinare solo alcuni alunni, che ha provocato malumori tra le famiglie dei giovani studenti: “La spiegazione che ci è stata data alla richiesta del motivo per cui non tutti i bambini verranno vaccinati – spiega il consiglio dei genitori – è che nonostante sia stato fatto presente che i bagni utilizzati dopo la mensa e nel servizio di pre-scuola siano quelli comuni al piano terra, pare che l’Ats abbia un po’ fatto orecchie da mercante. I vaccini disponibili bastano per circa la metà dei bambini. Su 400 saranno circa 200 quelli che avranno il vaccino. Il rischio di contagio è alto e così non viene garantita la copertura al 100%”.

Big Pharma adora l’immigrazione. Non hanno mai venduto tanti vaccini come adesso. Che sono utili, ma sarebbero superflui senza immigrazione.




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