Alternanza scuola-lavoro anche in Cina: studenti costretti a lavorare per Apple

E’ lì che prende ispirazione Renzi, per l’alternanza scuola lavoro, voluta per favorire le coop e gli ‘imprenditori’ vicini al PD. Migliaia di studenti cinesi sfruttati per assemblare il nuovo iPhone X, il nuovo gadget di Apple. Il principale fornitore di Apple in Asia, Foxconn, starebbe impiegando gli studenti per recuperare i ritardi nella produzione.

Turni di 11 ore lavorative per assemblare il telefonino in una fabbrica a Zhengzhou, in Cina. Al centro dello scandalo, i problemi di produzione che hanno rovinato il lancio dell’iPhone X, posticipato a novembre anziché a settembre, mese in cui tradizionalmente l’azienda fondata da Steve Jobs mette sul mercato le sue novità.

Perché anche in Cina è prevista al figura dello studente stagista, e poi ne abusano. Del resto la Cina è un Paese che mischia la politica comunista all’ipercapitalismo economico, il peggiore mix possibile. Come in Italia, agli studeanti è stata spacciata per «esperienza lavorativa» necessaria per diplomarsi. I ragazzi, di età compresa tra i 17 e i 19 anni, hanno spiegato di far parte di un gruppo di 3.000 studenti della Zhengzhou Urban Rail Transit School inviati a settembre a lavorare nella struttura locale gestita dal fornitore di Apple con sede a Taiwan.

«Siamo costretti dalla nostra scuola a lavorare qui», ha detto Yang, una studentessa di 18 anni, che ha aggiunto: «Questo lavoro non ha nulla a che fare con i nostri studi». Yang – nome di fantasia – ha detto di aver assemblato ogni giorno fino a 1200 fotocamere per iPhone X. La scuola, dal canto suo, si è rifiutata di commentare. Apple e Foxconn, invece, hanno ammesso di aver scoperto casi di tirocinanti che facevano gli straordinari e hanno detto che avrebbero preso provvedimenti in merito. Entrambe le società hanno però precisato che gli studenti stavano lavorando volontariamente.

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Addirittura il ministero dell’educazione di Henan, la provincia cinese che ha Zhengzhou per capitale, situata nella parte centrale della nazione, avrebbe diramato una comunicazione a tutte le scuole professionali della zona per inviare i loro studenti che necessitavano di fare esperienza lavorativa nello stabilimento di Foxconn.

E attenzione: la Globalizzazione, che è assenza di frontiere per individui, denaro e merci, non prevede ‘muri’ a queste pratiche. Che verranno man mano importate anche nella civile Europa. Altrimenti sei fuori mercato. I muri, sia fisici che economici, servono a proteggere gli individui più deboli dallo sfruttamento e dai venti gelidi della concorrenza sleale. I sindacati hanno tradito. La sinistra ha tradito.



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