Roma strangolata da 8 mila venditori abusivi: Africani, Bengalesi e Cinesi

Vendono di tutto, dai soprammobili in legno alle borse ai giubbotti contraffatti. Occupano i luoghi migliori della città di Roma, avvicinano i passanti soprattutto i turisti, insistono e intralciano: sono gli ambulanti abusivi, un esercito di circa 8mila persone , per lo più senegalesi, bengalesi, e alcuni cinesi. A lanciare l’allarme i commercianti romani.

Secondo i negozianti della Capitale, di tutti i reati, il giro d’affari illegale sta dilagando, anche più dei furti e delle rapine. Per il 48 per cento, poi, anche il business della contraffazione sta crescendo. Le due percentuali non coincidono solamente perché gli abusivi per non rischiare una denuncia penale hanno scelto di non vendere capi con firme fasulle. Nella Capitale non è solo boom di contraffazione: sono in tanti a vendere aste per selfie e apparecchi elettronici.

Da una ricerca sulla sicurezza svolta dalla Confcommercio a da Gfk Italia la percezione sul giro d’affari illegale nel resto del Paese è decisamente più bassa rispetto alla Capitale: se nel Lazio abusivi e contraffazione sono amentati rispettivamente secondo il 64 e il 48 per cento dei negozianti, le percentuali per le altre regioni del Paese scendono al 52 e 40 per centO

Secondo la Confesercenti, che ha provato a quantificare il giro d’affari a Roma e nel Lazio, il fenomeno nel suo complesso vale 4 miliardi di euro. Mentre la fetta che riguarda le griffe false su Roma in un anno vale circa 2,3 miliardi di euro.

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Il sindaco Raggi pochi giorni fa ha ribandito l’impegno della sua amministrazione a contrastare il fenomeno dell’abusivismo commerciale e della contraffazione che nella Capitale macina un giro di affari di svariati miliardi di euro l’anno.
Una “disponibilità totale” a contrastare il fenomeno è stata espressa dal ministro dello Sviluppo economico, Carlo Calenda, che in un incontro in Prefettura ha dichiarato: “Abbiamo dichiarato guerra all’abusivismo commerciale: solo nei primi dieci mesi sono stati effettuati oltre 166 mila controlli, e sono stati sequestrati circa un milione di pezzi contraffatti o non a norma ed emesso sanzioni per 28 milioni”. Ma al di la dei danni ai commercianti e il degrado che deriva da una presenza di ambulanti davanti ai monumenti di Roma, questo assedio produce anche un grosso danno alla legalità per il re-investimento o il riciclaggio dei profitti derivanti da attività illecite in altrettanto proficue attività delittuose.

Finché non li espelli, i controlli non servono. Se ogni giorno le navi scaricano centinaia di clandestini, il problema si aggrava. Come lo spaccio. Come la prostituzione.



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