Profughi spacciatori: arresti in tutta Italia

Tre notizie a caso, da varie zone d’Italia, su profughi e spaccio. In un giorno:

Un appartamento della frazione Giavenale di Schio,
Vicenza
, occupato da richiedenti asilo, era diventato il centro di un fiorente giro di spaccio di droga: eroina, cocaina e marjiuana.
Grazie ad una perquisizione domiciliare erano stati sequestrati 5 grammi di sostanze stupefacenti, venti telefoni cellulari e duemila euro in contanti, guadagno dello spaccio. Durante l’intervento uno degli occupanti ha tentato la fuga, ma era stato bloccato dai carabinieri. Erano stati così denunciati tre ventenni nigeriani.
Ieri il gip ha emesso un’ordinanza di custodia cautelare in carcere a carico dei citati nigeriani, che nel frattempo (esclusi dal programma di protezione umanitaria) erano stati allontanati da Giavenale. È stato rintracciato a Schio Jackesen Edokpaigbe, 23enne nigeriano, dopo la cattura è stato portato in carcere.

Copparo, Ferrara. Tre richiedenti asilo sono stati denunciati per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente che nascondevano direttamente nella struttura di accoglienza che dà loro ospitalità. Cresce così la lista dei richiedenti asilo pizzicati con la droga negli ultimi mesi.

Quest’ultima operazione, a conclusione di una complessa attività d’indagine, è stata messa a segno dai carabinieri del Norm di Copparo in collaborazione con il personale della locale Stazione e al Nucleo Cinofili di Bologna che hanno denunciato in stato di libertà tre immigrati, alloggiati presso una struttura di accoglienza a Copparo, gestita dalla cooperativa Camelot di Ferrara.

I carabinieri, nel corso della perquisizione domiciliare, hanno rinvenuto a carico dei tre indagati della marijuana, suddivisa già in involucri per un peso complessivo di 8 grammi, nonché del materiale da confezionamento. Nel corso delle medesime operazioni, è stato anche segnalato un nigeriano poiché trovato in possesso di 0,2 grammi di marijuana. Tutto il materiale è stato sequestrato in attesa di essere depositato presso l’Ufficio Corpi di Reato.

Rimini. Un blitz da manuale, quello messo in atto dai carabinieri della Compagnia di Rimini all’interno del parco Cervi, per contrastare lo spaccio di sostanze stupefacenti nell’area verde. Nel tardo pomeriggio di mercoledì, nei pressi del parchegio di piazzale Kennedy a Marina Centro, i militari dell’Arma hanno circondato la zona bloccando tutte le vie di accesso iniziando a controllare tutte le persone finite nella rete. Tra questi spiccava un giovane di colore che, particolarmente nervoso, ha cercato di lasciare la zona in ogni maniera. Fermato, alla richiesta dei documenti il ragazzo ha iniziato a inveire contro i carabinieri per poi scagliarsi contro i militari dell’Arma con calci e pugni. Ne è nato un parapiglia e, non senza difficoltà, lo straniero è stato bloccato e caricato sulla gazzella. Portato in caserma, dagli accertamenti è emerso che si trattava di un nigeriano 21enne richiedente asilo.

E potremmo riempire la pagina con decine di articoli in un giorno. Questi sono i ‘profughi’.



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