Difende cagnolino da furiosa aggressione, migrante le spezza due dita

Suzzara, Mantova – Una signora esce di casa e con il cane al guinzaglio al parco incontra Monsef Bourgana, di 25 anni che è in compagnia di un amico. Si conoscono, scambiano un paio di battute ma poi i due iniziano a prendere a sassate l’animale.

«Il mio cagnolino – ha raccontato la donna al giudice – è epilettico. Dopo essere stato colpito diverse volte ha reagito e si è slanciato verso Monsef, morsicandolo al ginocchio. Poverino, che doveva fare! Io avevo detto a Monsef di smetterla ma lui ha continuato a gettargli sassi addosso».

Dopo essere stato morso, l’africano ha iniziato a colpire il cagnolino con violenti calci alla pancia. La donna, per difenderlo, si è così scagliata contro l’aggressore.

Ad un certo punto, il migrante ha afferrato la mano della donna e le ha spezzato due dita: «Era molto freddo e sulle prime non mi faceva male, ma la mattina dopo non potevo resistere dal dolore. Sono quindi andata al pronto soccorso dell’ospedale di Suzzara dove i medici, dopo avermi controllato la mano, mi hanno detto che dovevo operarmi subito».

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E così è stato. La donna, oltretutto è già invalida del 2003. All’ospedale ha raccontato l’accaduto e i medici hanno informato i carabinieri. Il giovane è stato così denunciato per lesioni.

Dopo aver sentito la testimonianza della vittima, il giudice ha rinviato l’udienza al 9 gennaio prossimo, nel corso della quale sarà sentito l’imputato e sarà emessa la sentenza.



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