Lei lo lascia, lui vuole farla lapidare: “Italia deve applicare legge islamica”

Prima l’accusa di adulterio. Poi l’invito di andare a farsi giudicare in Iran dove se fosse stata ritenuta colpevole sarebbe stata condannata a morte.

Il cittadino iraniano di 59 anni, residente in Oltrepò Pavese, era già condannato a inizio novembre a otto mesi di reclusione e 20mila euro di risarcimento nei confronti della moglie, una connazionale di 39 anni, presto dovrà affrontare un nuovo processo.

A dicembre comparirà infatti ancora con l’accusa di aver cercato di buttarla fuori strada con l’auto, provocando un incidente in cui lei è rimasta ferita. Parte offesa la madre dei suoi due figli, con cui fino a pochi anni fa abitava in provincia di Pavia. Da quando la donna ha chiesto la separazione nel 2015, secondo le accuse lui l’ha trascinata in un incubo islamico.

VERIFICA LA NOTIZIA

Adulterio e lapidazione. “Italia deve applicare legge islamica” – «In alcuni casi il giudice italiano in ambito civile può essere chiamato a servirsi della legge straniera, ma c’è il limite dell’ordine pubblico secondo cui non si può applicare una legge straniera contraria ai principi fondamentali dell’ordinamento italiano», ha spiegato l’avvocato Massimo Adriatici che ha assistito la donna.



Lascia un commento