Il tribunale dei vincitori condanna all’ergastolo Mladic

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Il tribunale dei vincitori, quello illegale come tutti i tribunali sovranazionali che giudicano i vinti, il TPI dell’Aja, ha condannato all’ergastolo l’ex generale dell’esercito serbo-bosniaco Ratko Mladic per genocidio, crimini di guerra e contro l’umanità durante il conflitto in Bosnia (1992-95). Secondo il giudice, Mladic volle portare avanti “una campagna micidiale di bombardamenti e cecchini a Sarajevo e una campagna di sterminio a Srebrenica”.

Oggi, Mladic e Milosevic sconfitti dai brutali bombardamenti euroamericani, che uccidono ancora oggi con l’uranio impoverito, in Bosnia abbiamo il tumore islamico: un emirato islamico nel cuore dell’Europa.

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Durante la lettura della sentenza, Mladic ha rigettato tutte le accuse a suo carico. Il processo a Mladic è iniziato il 16 maggio 2012. Le udienze si sono svolte per 530 giorni, con 169 testimoni dell’accusa e 208 testimoni della difesa.

L’Onu è la dittatura del Nuovo Ordine Mondiale.

L’ex comandante serbo-bosniaco Ratko Mladic è “il paradigma del male” e la sua condanna all’ergastolo da parte del Tribunale penale internazionale è “un’importantissima vittoria per la giustizia”, ha gioito l’Alto commissario Onu per i diritti umani, il musulmano e anti-italiano Zeid Raad Al Hussein, accogliendo la sentenza della Corte Onu. “Mladic è il paradigma del male e l’azione penale contro Mladic è il paradigma di cosa sia la giustizia internazionale”, afferma Zeid.




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