Corriere contro siti indipendenti: “Una Rete di siti e pagine Facebook che diffonde fake news”

Articolo imbarazzante di tal Enrico Forzinetti sul Corriere. Un vero killeraggio mediatico ai danni di una testata indipendente, DirettaNews.

Già il titolo dice tutto: La Rete di siti e pagine Facebook che diffonde fake news in Italia

Da che pulpito. Per anni e ancora oggi, hanno spostato la Libia nel Canale di Sicilia, e hanno il coraggio di definire ‘fake news’ quello che pubblicano altri. Il Corriere non vuole concorrenti nella diffusione di fake news, c’è già Repubblica.

Forse eravamo abituati a collegare il fenomeno delle fake news con il mondo americano, dopo le indagini sulle influenze russe nella campagna elettorale. Ma un’inchiesta di BuzzFeed ha smascherato una rete di siti e pagine Facebook in italiano realizzata per diffondere in maniera deliberata bufale, notizie copiate e disinformazione. Un vero network di 170 domini internet e diverse pagine, tutte di proprietà della società Web365 che fa capo all’imprenditore romano Giancarlo Colono. I contenuti appartengono ad alcune categorie ben riconoscibili: articoli contro gli immigrati e che esaltano posizioni nazionalistiche, pezzi di carattere religioso oppure post che puntano sul sensazionalismo e sul clickbaiting, la tecnica di costruire titoli sensazionalistici per «acchiappare» click dagli utenti.

In particolare questo valeva per le due pagine Facebook di DirettaNews e iNews24, momentaneamente sospese. BuzzFeed ha avuto modo di analizzare le interazioni e le condivisioni che i post su queste pagine hanno generato: in molti casi venivano superate anche le grandi testate nazionali. Per citare un solo numero: DirettaNews aveva più di tre milioni di «Mi Piace» sul social network.

Il mistero del sito «La Luce di Maria»

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Possiamo definirla una macchina da fake news gestita però da un ristretto numero di persone su stessa ammissione di Colono, che tra l’altro possiede anche l’agenzia di comunicazione NextMediaWeb: appena uno staff di sei individui e qualche giornalista. Non è invece stato chiarito il legame con la pagina e il sito La Luce di Maria, veicolo anche di fake news e di disinformazione di orientamento cattolico. Giancarlo Colono e il fratello sembrano direttamente coinvolti nella realizzazione e nella promozione , nonostante sostengano soltanto di contribuirvi in maniera volontaria. Tutto ruota attorno alla figura misteriosa di Roberto Granieri, a cui era intestato il dominio del sito La Luce di Maria, ma che possiede un falso account Facebook da cui posta anche contenuti anti-immigrati, nazionalisti e pro Putin.

Il Corriere vuole lo ius primae noctis sulla diffusione di bufale. Che il giornale di Cairo, dove le donnine seminude e il gossip urlato impera senza controllo, accusi qualcun altro di ‘clickbaiting’ e ‘titoli senzazionalistici’ fa sorridere.

Siamo andati a vedere DirettaNews e l’altro sito, e ci sembrano siti che diffondono notizie totalmente assimilabili a quelle del Corriere. Non certo siti in guerra contro il Sistema come Vox.

Questa ossessione per le ‘fake news’ è ormai fuori controllo. In sostanza la colpa di questo ‘network delle bufale’ sarebbe quello di diffondere notizie “anti-immigrati” e “pro-Putin”. E’ come se si accusasse il Corriere di pubblicare notizie “pro-invasione” e “pro-Merkel”.

Non abbiamo rapporti con questo Colono, ma sembra che il problema del Corriere sia l’invidia verso chi riesce, con meno risorse e meno giornalisti, a fare meglio di loro.

E poi la fonte di questa demenziale inchiesta: il noto sito di gossip BuzzFeed. Quello che si inventò di sana pianta un falso dossier contro Trump:

L’uomo dietro il falso dossier che voleva incastrare Trump con la “pioggia dorata”

Sono i media ufficiali a diffondere bufale e fake news. Questo killeraggio contro chi osa mettere a rischio il monopolio dell’informazione è vergognoso. Usano la boiata delle fake news per uccidere chi mette a rischio il loro dominio sulla diffusione delle notizie. Come hanno usato contro Trump la boiata dell’influenza russa.

E’ la libertà di espressione a rischio. Alcune prostitute digitali al servizio della ciucciaprofughi, ancora diffondono la fandonia che Vox pubblica ‘bufale’, quando chiunque può cliccare sul fact checking e verificare le fonti: multiple. E’ un tentativo, meschino, di delegittimare chi si oppone al Sistema e alla sua elefantiaca macchina di propaganda.

Esigono il monopolio dell’informazione. La falsa emergenza ‘fake news’ nasce perché il Sistema si rende conto di avere perso il monopolio nella diffusione delle notizie. Questo li fa impazzire. Perché la Rete libera genera i Trump. E loro non se lo possono permettere. Il cittadino deve leggere quello che vogliono loro, non può e non deve informarsi liberamente: può e deve ‘scegliere’ solo tra le opzioni che ‘loro’ decidono siano ‘opportune’.

Chi non la pensa come ‘loro’. Chi non è al loro servizio: è fake news. Ma, in realtà, è più semplicemente libero.

Come scrive Breitbart: chi parla di fake news è fake news.



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