Il business delle molestie sessuali: 1 milione di euro alla modella ‘italiana’ per tacere

E’ esplosa la moda delle molestie sessuali a scoppio ritardato. L’ultimo caso è quello di Tavecchio: il giorno dopo le sue dimissioni, un’impiegata FIGC si ricorda di essere stata molestata per tre anni. Qualcuno potrebbe pensare che non potendo più ottenere vantaggi lavorativi, ha deciso di passare all’incasso. Ma sono solo brutti pensieri di brutte persone.

Prima di lei Asia Argento. Con il porcellone americano fa 3 film e poi lo denuncia. Solo perché altre lo avevano già denunciato. Qualcuno, sempre brutto e cattivo, potrebbe pensare che, caduta la possibilità di un quarto film, anche lei sia passata all’incasso di popolarità.

All’incasso, vero, è intanto già passata Ambra Battilana. Che apparsa come paladina delle donne molestate a Matrix:

Ha invece accettato 1 milione di euro dal suo molestatore, Weinstein, in cambio del proprio silenzio e della cancellazione delle prove raccolte in accordo con la polizia. Almeno lei denunciò subito e non dopo anni.

Voi come definireste chi prende soldi e in cambio non denuncia un molestatore seriale? Mettendo così a rischio future vittime? Non certo una paladina delle donne.

E la Battilana non è sola: fa parte di una lista di 6 donne pagate per tacere dal regista porcellone.

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Insomma, pare che quello delle molestie sia diventato un business. Molto lucroso. Se ti va bene fai qualche film. Se ti va male ti pagano. Poi, puoi sempre twittare il tuo sdegno femminista a scoppio ritardato.

Una donna veramente tale denuncia il proprio molestatore. Non accetta transazioni monetarie in cambio del proprio silenzio. O se le accetta, poi evita di fare la morale.



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