Dirigente si ricorda di essere stata molestata da Tavecchio

Maria è il nome di fantasia che il Corriere della Sera le ha dato. Lei è una dirigente che ieri, nel giorno delle dimissioni di Carlo Tavecchio, ha denunciato l’ex numero uno della Figc per molestie. “Ero entrata nel suo ufficio – ha raccontato al Corriere – per parlare di calcio, di lavoro. Lui mi ha fatto entrare, mi ha fatta sedere alla sua scrivania, nella sede della Figc, a Roma. Non ho fatto nemmeno in tempo a dire ‘Presidente, come sta?’ che lui, guardandomi dritta negli occhi, mi ha risposto: ‘Ti trovo in forma, si vede che scopi tanto’. E poi: ‘Fammi toccare le tette, vieni, dai’. Ero in imbarazzo. Ho provato a dirgli di smettere. Lui per tutta risposta ha chiuso le tende dello studio, per non correre il rischio di essere visto. L’ho respinto, sono riuscita a divincolarmi. Ed è solo un episodio. Gliene potrei raccontare molti altri”.

LE PROVE — Non un episodio isolato: stando al racconto della donna al Corriere, le molestie si sarebbero ripetute nei tre anni di presidenza. Una situazione che le avrebbe trasmesso anche un senso di paura, tanto da indurla a tenere la storia per sé, fino a ieri. La donna sarebbe pronta a mostrare le prove delle molestie, audio e video che avrebbe consegnato al suo legale. “Nelle registrazioni – spiega l’avv. Michele Cianci – ci sono palpeggiamenti, tentativi di bacio, sempre elegantemente respinti dalla mia assistita”.

Può essere vero come no. Quello che inizia a disturbare sono le denunce a scoppio ritardato e le interviste ai giornali prima delle denunce legali.

D’ora in poi servirà la scorta prima di incontrare una femmina.

Se qualcuno ti molesta, appena hai le prove lo denunci. Non aspetti mesi o anni e concedi un’intervista al Corrierino. Poi, per carità, Tavecchio può anche essere Pacciani, ma i tempi sono alquanto sospetti.



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