Vietato disinfettare i banchi usati dai profughi prima che li usino i bambini, per il PD è “razzismo”



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A Codigoro, come in altre zone d’Italia colonizzate dai giovani fancazzisti africani in fuga dalla guerra in Siria, i bambini sono costretti a condividere gli spazi scolastici con i cosiddetti profughi. A volte i bagni. A volte, come a Codigoro, Ferrara, i banchi.

Per questo, i genitori nelle scorse settimane, hanno protestato, lamentando la compresenza nei locali della scuola media Giovanni Pascoli dei loro figli minorenni – e sottoposti ad obbligo vaccinale – e dei richiedenti asilo – maggiorenni e non per forza vaccinati – che presso la struttura frequentano i demenziali corsi di alfabetizzazione tenuti dal Cpia, scuola statale per l’istruzione degli adulti.

Un doppio timore il loro: quello per l’incolumità morale dei propri figli, in virtù dei recenti e “gravi episodi di reato che hanno portato all’arresto in flagranza di stranieri richiedenti asilo in possesso per fini di spaccio di cospicui quantitativi di sostanza stupefacente”, e quello per la loro salute, considerata la condivisione di aule, materiali e ambienti che alla mattina sono degli italiani minorenni e al pomeriggio anche di stranieri maggiorenni.

E proprio l’angosciante doppio timore li ha spinti a chiedere l’aiuto dei rappresentanti politici di centrodestra, che lo scorso 9 novembre hanno portato la loro voce nell’ultima adunanza consiliare, dove i corsi – rivolti “a stranieri e italiani maggiori di 16 anni”, tenuti “all’interno della aule entro le quali si svolgono le lezioni scolastiche del mattino” su “banchi ed arredi scolastici in uso agli studenti della scuola secondaria di primo grado” al mattino come al pomeriggio in occasione dei corsi e laboratori extra scolastici – sono stati oggetto di un’interrogazione del consigliere Marcello Guidi, capogruppo della lista civica Obiettivo Comune.

Appurata l’indigesta “co-presenza all’interno del medesimo istituto di persone aventi età diverse”, il suggerimento indirizzato alla giunta è stato quello di collocare i corsi rivolti a stranieri “in locali diversi e più idonei rispetto alle aule scolastiche”.

Ciò unitamente alle richieste di conoscere “chi sono e da dove provengono i soggetti stranieri” in questione “se e quali costi correlati ai corsi siano posti a carico della collettività codigorese, se esiste o stato richiesto il parere positivo dell’igiene pubblica per l’utilizzo promiscuo da parte di adulti e di minori del comprensorio scolastico e, in caso di risposta positiva, quali criteri siano stati posti a base della valutazione”.

Considerate poi le nuove norme sull’obbligo vaccinale dei soggetti fino ai 16 anni, a preoccupare è la condivisione dei medesimi ambienti con “soggetti maggiorenni per i quali non vige alcun obbligo vaccinale”, domandando “quali misure sanitarie siano state prese o si intendano prendere, se vi siano state preventive valutazioni di salubrità o opportunità atte a consentire anche a livello sanitario la commistione tra soggetti vaccinati, in fase di vaccinazione e non vaccinati”.

E ancora “se esiste un protocollo di sanificazione, pulizia e riordino degli ambienti dopo l’utilizzo degli stessi da parte di studenti maggiorenni così da ripristinarne la funzione primaria” e “se esiste, a chi è affidato e come è svolto il controllo della struttura quando all’interno transitano e permangono per diverse ore pomeridiane” gli individui in questione.

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La semplice richiesta di disinfettare i banchi utilizzati dai sedicenti profughi provenienti da zone dove molte malattie infettive sono endemiche, prima che vi siedano i bambini, ha scandalizzato i soliti sinistrati della Cgil: ormai tutto fuorché un sindacato. A ruota anche Cisl e Uil: si muovono in branco.
Secondo questi ex sindacalisti: “Quanto successo a Codigoro ci indigna come esseri umani, ancor prima che come cittadini”. Perché voi dovete fare vaccinare i vostri figli con millemila vaccini, così Big Pharma si ingrassa, ma guai disinfettare i banchi utilizzati dai migranti: è ‘razzismo’.

Con loro, ovviamente, prende posizione anche Mdp-Articolo, quelli del PD, che giudica il contenuto dell’interrogazione della lista civica di centrodestra Obiettivo Comune, “esplicitamente razzista e xenofobo, incompatibile con i principi fondativi di una comunità democratica ed inclusiva. La peggiore politica discriminatoria della destra di questo Paese non risparmia nemmeno i giovani in età scolastica, ribadendo lo slogan becero: fuori gli stranieri che vengono dall’Africa”. Dovete farvi infettare, altrimenti siete razzisti.



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