Questo vescovo ha fatto bivaccare 200 afroislamici nelle chiese

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A Venezia e in tutte le città di piccole, medie e grandi dimensioni impazza lo spaccio gestito dai nuovi arrivati sui barconi: i profughi africani in fuga dalla guerra in Siria. Sui barconi ce li ha messi la Mafia nigeriana.

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Quindi non sorprende che i fancazzisti africani ospitati a Conetta, lamentevoli per il poco caldo nella base, esigano di andare a Venezia:

AFRICANI IN MARCIA: “ORA VOGLIAMO VENEZIA”

Quello che sorprende, ma non molto visto lo schifo di questo Stato in putrescenza, è che sia permesso a quest’ora di clandestini di marciare indisturbati lungo le strade che vengono chiuse al loro passaggio.

E quello che indigna chiunque abbia un minimo di patriottismo e senso della legalità, è che il prefetto si sia impegnato a cercare case agli africani in marcia perché venissero ospitati durante la notte, e che il patriarca di Venezia abbia aperto le chiese perché questi viziati personaggi bivaccassero sotto l’altare.

Per non parlare dei media di distrazione di massa. Una cloaca buonista che tratta da ‘disperati’ dei maschi in cerca. Per il solo fatto di definire ‘profugo’ qualcuno che non ha mai visto una guerra in vita sua, questi giornali di regime andrebbero tutti gettati nel cesso.

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Perché non siamo in presenza di vittime di un disastro naturale che cercano riparo per la notte. Ma di giovani maschi africani che parassitano l’Italia da anni, fingendo di fuggire da guerre che non esistono. Di giovani maschi africani che poi, ora, si accorgono che in Veneto fa meno caldo che in Africa, e decidono che vogliono vivere (spacciare) a Venezia.

Manipoli africani che bivaccano nelle chiese. Parlava di loro, il segreto di Fatima, non dei Russi.

Dare l’8 per mille al Vaticano, è finanziare l’invasione.




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