Musulmani contro i simboli del Natale, devastati addobbi

I fans dello ius soli non perdono occasione per dirci che ci serve, perché è l’unico modo di ‘integrare’ i migranti e i loro figli. A parte il fatto che non si vede per quale motivo noi, figli di una civiltà millenaria, ci si debba integrare con gli afro-islamici, di fatto rinunciando a ciò che siamo, quella dei fans dello ius soli è la solita bufala da ebetonti.

Basterebbe osservare cosa avviene dove lo ius soli c’è. Questo non ha evitato la violenza delle seconde generazioni (in Francia e Belgio sono già alla quarta) di migranti. Quindi non vale nemmeno la velata minaccia di Boldrini (“senza ius soli sarà violenza”).

In questi giorni in Francia e Belgio giovani Marocchini e Tunisini di terza generazione hanno devastato strade e negozi per ‘festeggiare’ la qualificazione delle nazionali marocchina e tunisina ai Mondiali. Un gesto di rivincita di chi non si sente parte della società ospite.

Ora la notizia di nuove violenze compiute da gruppi di giovani migranti musulmani contro i simboli natalizi esposti negli esercizi commerciali in questo periodo dell’anno. Distrutte vetrine e addobbi, oltre a episodi di aggressioni dei commessi intenti ai preparativi. Le violenze gratuite non hanno risparmiato le auto in sosta, gli arredi urbani e gli agenti di polizia intervenuti. Fonti della sicurezza belga riferiscono di aver proceduto all’identificazione e all’arresto di 20 individui coinvolti nei disordini.

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Non è la prima volta che, nel periodo prenatalizio, si verificano atti di violenza e teppismo in danno degli arredi preparati per le festività. Lo scorso anno, sempre in occasione dell’allestimento degli addobbi, si verificarono numerosi episodi di intolleranza da parte di nutriti gruppi di musulmani che non gradivano l’ostentazione di una fede non loro e si scatenarono nella distruzione sistematica di alberi di natale, luminarie e tutto ciò che incontravano sul cammino e che



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