Droga in parrocchia Don Biancalani, Polizia arresta il suo profugo spacciatore

Ufficiale, don Biancalani, quello che porta i ‘profughi’ in piscina, ospita spacciatori. Non che sia sorprendente, visto che la maggioranza dei cosiddetti richiedenti asilo è qui per spacciare se sono maschi, e battere nel caso delle poche ‘femmine’.

Due persone sono state arrestate dalla squadra mobile di Pistoia per spaccio di sostanze stupefacenti all’interno dei giardini pubblici di piazza della Resistenza. Si tratta di due cittadini nigeriani, un 24enne senza fissa dimora e un 25enne ospite della struttura di accoglienza creata presso la parrocchia di Ramini dal parroco don Massimo Biancalani. Il 24enne di don Biancalani è stato visto dagli agenti della squadra mobile mentre vendeva droga ad un minorenne italiano e ad un maggiorenne rumeno. L’arrestato si trova ora nel carcere di Pistoia a disposizione dell’autorità giudiziaria.

Il 25enne, invece, è stato trovato in possesso di droga, suddivisa in dosi pronte per essere vendute e di circa 260 euro in contanti. La successiva perquisizione, eseguita nella stanza della struttura di accoglienza dove lo stesso aveva la residenza, anche con l’utilizzo di cani antidroga, ha consentito di trovare e sequestrare un bilancino di precisione e droga. L’arrestato è stato posto in custodia presso la struttura di accoglienza a disposizione dell’autorità giudiziaria.

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Don Massimo Biancalani è impegnato da oltre un anno in una vasta attività di business dell’accoglienza di fancazzisti, nelle due parrocchie (Vicofaro e Ramini) di cui è responsabile. Ed è riuscito anche ad aprire una pizzeria esentasse, utilizzando la manodopera zero-cost dei suoi ospiti. Ora, sappiamo, ma non ci sorprende, che la sua parrocchia è anche la base dello spaccio cittadino.

Vergognoso che il ‘profugo’ sia stato ri-affidato al prete. Se chiunque di noi ospitasse uno spacciatore e in casa nostra venisse trovata droga, arresterebbero lui e anche noi. Giustamente. Se invece sei un ciucciaaccoglienza, allora no. Stato di merda.



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