Stupratore non può essere espulso, perché ha messo incinta una

Un immigrato dominicano ha vinto il ricorso al Tar presentato contro la Questura della Spezia che gli aveva negato il rinnovo del permesso di soggiorno in relazione ad una condanna per violenza sessuale. Che volete che sia, è solo uno stupratore.

“Pur in presenza di una sentenza di condanna per un reato ostativo (lo stupro), i provvedimenti impugnati non contengono la doverosa valutazione – richiesta dalla legislazione di recepimento della disciplina comunitaria – circa la natura e l’effettività dei vincoli familiari dello straniero, padre di un figlio minore residente in Italia“.

Il Tar ha quindi annullato l’atto con cui la Questura si era opposta al rinnovo del permesso di soggiorno perché lo stupratore ha in Italia un figlio.

“Pur in presenza di una sentenza per un reato palesemente ostativo ai fini del rinnovo – denuncia il consigliere regionale della Lega Liguria, Stefania Pucciarelli – i magistrati hanno deciso a favore del ricorrente perché, in sostanza, il dominicano tiene famiglia (in particolare un figlio minore residente in Italia) e quindi hanno annullato l’atto dell’Ufficio Immigrazione della Questura.

C’è da chiedersi se in un Paese normale chi è stato condannato per gravi reati possa continuare tranquillamente a starci e ad essere tutelato dai vari buonisti. Mentre chi è onesto e paga fior di tasse viene quasi sempre bistrattato. E’ indubitabile che non si tratta di risorse eventualmente utili per lo sviluppo del Paese, come insistono alcuni. Di delinquenti o maniaci sessuali in Italia ne abbiamo già fin troppi. Non ha senso importarne di altri.

Inoltre, certe interpretazioni delle norme contrastano con la volontà della grande maggioranza della popolazione e con il buon senso comune, che invece hanno avuto i funzionari della Polizia negando il rinnovo del permesso di soggiorno ad un immigrato condannato per violenza sessuale.
Peraltro, stamane ho incontrato il Questore Francesco Di Ruberto, al quale ho espresso la vicinanza e la solidarietà dei cittadini nei confronti di tutti gli appartenenti alle Forze dell’ordine. E’ disarmante apprendere da chi tutti i giorni è in prima linea sul campo per difenderci, come in realtà abbiano le mani legate da chi sta seduto in poltrona.

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Non se ne può più del Pd e compagni che stanno al fianco di una certa parte della magistratura, la quale talvolta esercita il suo potere usando il guanto di velluto con i delinquenti e le persone pericolose, in particolar modo quelle straniere, ed il pugno di ferro con poliziotti e carabinieri che in tal senso hanno grosse difficoltà nel poter poi garantire la necessaria sicurezza. Occorre quindi che le nostre Forze dell’ordine, fra le più preparate a livello internazionale, siano messe in condizioni di far rispettare la legalità e garantire la sicurezza senza avere le mani legate, anche attraverso rimpatri immediati, ora più che mai necessari, per chi viene accolto come ospite nel nostro Paese ma non si comporta bene e se ne infischia di rispettare le regole”.”.

Speriamo che il magistrato del Tar non abbia una figlia. Ma queste folli sentenze si basano su direttive Ue più criminali dei criminali che le usano per rimanere in Italia.

Ci vogliono costringere alla rivolta.



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