Pisa: ha 236 denunce e 15 espulsioni, tutti i giorni torna a rubare



“Il Daspo urbano è tutto fumo negli occhi”. E’ questa la posizione dei rappresentanti delle Rsu del Comune di Pisa, sentiti in audizione questa mattina, martedì 14 novembre, in Commissione Consiliare in merito all’ipotesi di modifica del regolamento di Polizia Municipale per applicare in città il provvedimento previsto dalla legge Minniti. “Faccio solo un esempio – ha raccontato Stefania Quirigoni, agente della Municipale e rappresentante delle Rsu del Comune di Pisa – la scorsa settimana abbiamo fermato una ragazza nomade in zona Duomo che aveva a carico 236 denunce per furto e furto con destrezza oltre a una quindicina di espulsioni dal territorio comunale di Pisa. Tutti i giorni la prendiamo e viene denunciata a piede libero. Gli notifichiamo il foglio di via e il giorno dopo puntualmente ce la ritroviamo a rubare”.

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Secondo le Rsu “l’amministrazione comunale concentra la Polizia Municipale nelle aree di rilevanza turistica, dove si trovano buona parte degli interessi delle associazioni dei commercianti, mentre interi quartieri vengono progressivamente abbandonati. Nei quartieri periferici dove vive gran parte della popolazione, gli agenti sono pochi e in ogni caso dovrebbero occuparsi di molto altro e non solo limitarsi all’ordine pubblico. Tra nuclei antidegrado, unità cinofile e daspo – concludono – corriamo il rischio di costruire una Polizia Municipale non funzionale ai bisogni della città ma solo per raggiungere gli obiettivi securitari dei sindaci”.



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