Google nel mirino dell’antitrust americano



Il procuratore generale dello Stato Usa del Missouri, Josh Hawley, ha avviato un’inchiesta nei confronti dei giganti che operano su internet sulle possibili violazioni delle tutele dei consumatori e delle regole antitrust. E’ quanto riporta il quotidiano statunitense ”Wall Street Journal”. Hawley ha inviato un mandato di comparizione alla compagnia Google per investigare la raccolta di dati, l’uso che ne fa sul suo portale e la presunta manipolazione dei risultati di ricerca tesa a favorire i suoi servizi.

Finora la compagnia era riuscita ad evitare che accadesse negli Stati Uniti quanto e’ successo in Europa, dove le autorita’ hanno comminato a Google una multa, lo scorso giugno, pari a 2,7 miliardi di dollari (2,31 miliardi di euro) per aver favorito le sue pubblicita’ commerciali nei risultati del motore di ricerca. La compagnia in una nota ha affermato di non aver ancora ricevuto il mandato di comparizione e ha offerto rassicurazioni circa la protezione della privacy dei propri utenti.

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A livello nazionale, la Commissione per il commercio federale a conclusione della sua indagine antitrust di quasi due anni all’inizio del 2013, ha ottenuto che Google introducesse modifiche nel suo modo di operare per un periodo di cinque anni che scade a breve. Hawley ritiene che la Commissione non sia stata sufficientemente severa, cosi’ come pensa che il governo federale non si dia abbastanza da fare. Il procuratore generale, un avvocato di 37 anni repubblicano, ha intenzione di presentarsi alle elezioni di mid-term del 2018 per il seggio del Missouri in Senato.

Sono sempre di più le voci che vogliono per i baroni di Silicon Valley un intervento antitrust analogo a quello che prese di mira la Standard Oil. Fondata nel 1870, la compagnia divenne un trust controllante il settore petrolifero negli Stati Uniti, un monopolista di fatto: per questo venne dissolta e separata in entità più piccole.

I monopoli privati mettono a rischio la libertà stessa di una nazione (delle nazioni nel caso di Google e company) oltre a danneggiare l’economia.

Pensate ad una società che non esiste come Goolag e facciamo un esempio a caso: mettiamo che un politico non gradisca il trattamento che un giornale online le riserva anche svelando i suoi rapporti con una prostituta venezuelana, e mettiamo che quel politico corrotto abbia contatti e frequentazioni con il corrotto amministratore di Goolag in quel paese. Visto che Goolag ha il monopolio nella gestione della pubblicità su Internet, potrebbe minacciare il giornale il taglio della stessa se non la smette di parlare male di quel politico e della prostituta venezualana. Se invece di fossero diverse entità, allora questo sarebbe molto più improbabile.



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