Appalto choc: 43 milioni di euro per accogliere 1.680 Africani fino al 2020



“Accoglienza, appalto d’oro: in Lucchesia 43 milioni di euro. Trasparenza nella gara e nella gestione indiretta. Investimento enorme, mentre non si contrasta adeguatamente la povertà”. Queste le parole di Massimiliano Bindocci, consigliere comunale del M5S.

La prefettura di Lucca ha emesso un bando da 42,924 milioni di euro per ospitare 1680 migranti nel biennio 2018-2019. Perché già si portano avanti.

Ed è previsto che in caso di afflusso più elevato di fancazzisti la cifra possa salire ulteriormente,

Si tratta di un appalto ingente, per molte imprese sociali o pseudo sociali, l’immigrazione è diventata una gallina dalle uova d’oro, questo mentre mancano politiche reali contro la povertà nel nostro paese, molto vivono in miseria e addirittura tanti anziani hanno una pensione minima INPS di poco oltre i 500 € e lo stato non trova fondi per estendere il reddito di cittadinanza.

È prevista in questo appalto una spesa media di circa 35 € al giorno, al netto di eventuali ribassi in sede di gara.

Da capitolato si nota poi che deve essere disponibile il wi-fi….

Manca poi una previsione che preveda a tutti i collaboratori di chi si aggiudicherà all’appalto l’applicazione di regole certe di diritto del lavoro.

Dove saranno ospitati i 1680 migranti previsti in lucchesia?

Quale imprenditore, cooperativa o loro raggruppamento vincerà la gara?

Certo una parte di quei soldi ricadrà su una fetta di professionisti come operatori sociali, interpreti, mediatori, operatori legali, psicologi, altre andranno per vitto, abbigliamento, igiene personale, spese per l’integrazione, altre ancora per affitto dei locali. Ma in tutta questa filiera la legalità, l’effettivo adempimento dei compiti, la non evasione fiscale, la regolarità dei contratti come è garantita?

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Ricordiamo che la stessa Croce Rossa Italiana risulta debitrice per l’affitto della tensostruttura delle Tagliate, tanto che il comune è costretto con determina 518 del 7/4/2016 ad accettare un piano di rientro con una dilazione dei pagamenti fino al 2020 eppure la CRI dovrebbe ricevere per le circa 200 persone nella tensostruttura alle “Tagliate” oltre 2 milioni di euro.

E andate a leggere il commento sul tema della Gazzetta di Lucca. Da condividere.



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