Profughi in protesta ricevuti dal Prefetto: “Abbiamo diritto alla casa”



E’ andata in scena davanti alla Prefettura a Vicenza, l’ennesima protesta di un gruppo di richiedenti asilo, dopo che una settimana fa altri fancazzisti erano scesi in strada in viale Milano per le medesime rivendicazioni: vogliono i contanti e non il cibo.

Stessa cosa è avvenuta qualche giorno fa ad Enego: una trentina di richiedenti asilo ha protestato vivacemente in municipio.

Una delegazione, accompagnata da una mediatrice culturale ed alcuni parassiti collaborazionisti del comitato Welcome Refugees Vicenza, è stata anche ricevuta da Lucio Parente, Vicario del Prefetto, e dalla funzionaria responsabile del settore migranti Daria Leonardi. Ai due dirigenti i migranti hanno spiegato le problematiche che stanno vivendo, a partire dalla situazione abitativa, e hanno chiesto risposte sulla gestione dell’accoglienza da parte della cooperativa padovana. Vogliono i soldi, non il cibo.

Secondo il comitato PrimaNoi, impegnato da oltre due anni sul tema del contrasto all’accoglienza dei fancazzisti in tutto il vicentino, “sta emergendo una regia politica sostenuta da soggetti nostrani che aizzano i sedicenti profughi per i loro fini politici.” Proteste, che per il comitato risultano essere controproducenti per gli stessi immigrati in quanto “assumono un carattere pretestuoso nei toni e odioso nelle rivendicazioni” – ha accusato il portavoce Alex Cioni. “Fossi al posto degli africani starei in guardia dai falsi pastori che mi circondano – ha rincarato la dose Cioni -, del resto cosa ci si può aspettare da dei ragazzi ingrati dalle cui bocche non si sono mai udite parole di ringraziamento per
quanto gli viene donato.”

Per il comitato, la presenza in Prefettura di esponenti del centro sociale Bocciodromo di Vicenza, è la dimostrazione che esiste una regia politica. “Sarebbe utile sapere – spiega Cioni – se tutte queste manifestazioni sono state preavvisate per tempo agli organi di polizia, o se inversamente sono scattate delle denunce per la violazione dell’art. 18 del Tulps (Testo unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza), così come accade per i cittadini italiani.”

VERIFICA LA NOTIZIA

Stesso trattamento che per PrimaNoi dovrebbero ricevere gli attivisti del Bocciodromo. “Già sappiamo che non accadrà – è l’accusa di Cioni – perchè prevarrà la logica dei due pesi e due misure”.

Il comitato ha annunciato che presenterà un esposto al Prefetto per “avere dei chiarimenti sulle proteste di questi giorni e per sapere se sono stati presi provvedimenti penali nei confronti dei promotori, italiani o stranieri che siano.

Nel presidio, tanti in cartelli che chiedevano rispetto del bando da parte della cooperativa, che gestisce in città una serie di appartamenti in viale San Lazzaro e in via Capri, per un totale di ottanta fancazzisti accolti.

Il prossimo governo dovrebbe mettere fuorilegge questi collaborazionisti di Welcome Refugee, stessa genia di chi aprì le porte di Costantinopoli. Un tempo li impiccavano per tradimento, oggi non si può più fare.



Lascia un commento