Elicottero italiano insegue Marina libica per prendersi clandestini: “Lasciateli a noi” – VIDEO

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I nuovi video diffusi dai libici incastrano l’ong e il suo comportamento irresponsabile: il loro obiettivo non è salvare vite, ma portare più africani possibile in Italia

Continuano le fake news di dell’Ong tedesca Sea Watch e del giornale svizzero Repubblica. Nonostante il video diffuso dalla Marina libica che evidenzia il comportamento folle dei trafficanti umanitari, questi accusano i libici di essere i responsabili dell’ennesimo naufragio di clandestini.

E allora il governo di Tripoli diffonde altri video. Nei quali è evidente che è l’arrivo della nave dell’Ong a causare il caos, con immigrati che invece di farsi recuperare dai marinai libici, come stava avvenendo fino ad allora, iniziano a lanciarsi verso i trafficanti.

Tanto che i libici, non cacciano via l’ong, ma vista la situazione creatasi chiedono collaborazione e fanno avvicinare la nave di Sea Watch:

Sul sito di Sea Watch le bufale si sprecano. I trafficanti umanitari accusano i libici dell’affondamento del gommone mostrando solo la fine dell’operazione, durata quasi un’ora dalle 10.51 alle 11.48: non cosa è accaduto prima. Ovvero i clandestini che, visti i trafficanti umanitari, iniziano ad eccitarsi causando l’affondamento del gommone:

Insomma è evidente quale sia il lavoro di questa Ong. Non salvare i clandestini, ma evitare che vengano riportati sani e salvi in Libia. L’obiettivo è portarne il più possibile in Italia:il che risponde ad un chiaro piano di Sostituzione Etnica. Altrimenti, fossero davvero una organizzazione umanitaria, avrebbero l’obiettivo primario di salvare vite umane dei dementi che pagano migliaia di euro per imbarcarsi.

Lo conferma anche un loro video nel quale millantano violenze dei marinai libici nei confronti dei clandestini. Nel filmato i libici tentano come possono di tenere a bada centinaia di esagitati che vengono eccitati dalla presenza di un drone e di Sea Watch e di un elicottero della Marina italiana che seguono la nave militare.

Questo fa sì che molti clandestini si gettino in acqua per essere portati in Italia. E si sente il pilota dell’elicottero italiano intimare ai libici: «Fermate le macchine e per favore collaborate con Sea Watch. Adesso. Avete una persona sulla fiancata destra fermate le macchine». Sono dei fanatici al servizio di un progetto genocida contro l’Europa.

Per le Ong, i clandestini sono meglio morti che in Africa. Del resto anche i cadaveri fanno business, lo abbiamo visto a Salerno, dove dietro le finte lacrime delle autorità si celano i sorrisi delle loro coop delle pompe funebri.




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