Africano insulta arbitro: «Sporco italiano, non voglio sporcare mio sangue col tuo»



«Non ti do un pugno perché non voglio sporcare il mio sangue con il tuo, sporco italiano». Questa la frase incriminata pronunciata dal calciatore dello Sforzacosta Abdoulaye Fall nei confronti dell’arbitro maceratese Ettore Mancinelli al termine della gara di Terza categoria tra i padroni di casa ed il Pievebovigliana conclusasi con la vittoria per 1-0 degli ospiti.

Tra le numerose ingiurie proferite verso l’arbitro anche questa frase è stata riportata nel referto piuttosto dettagliato poi esaminato dalla giustizia sportiva e che ha portato ad una pesantissima squalifica del calciatore senegalese. Non potrà più giocare per tre anni, fino a tutto il 2020. E speriamo venga anche espulso. Ma ne dubitiamo. O indagato dalla così solerte in casi inversi, magistratura italiana.

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Abdoulaye Fall, che era stato sostituito e seguiva la gara da bordo campo, nel parapiglia finale creatosi dopo il gol del Pievebovigliana a fine partita è rientrato in campo correndo verso l’arbitro cui avrebbe lanciato anche una borraccia piena d’acqua, rivolgendogli insulti di varia natura, tra cui quella frase a sfondo anti-italiano.

Tutto si è verificato lo scorso fine settimana nella frazione alle porte di Macerata, al termine della partita di campionato tra Sforzacosta e Pievebovigliana, in Terza categoria. Il calciatore, Abdoulaye Fall, 21 anni, centrocampista dello Sforzacosta, potrà tornare in campo solo tra 3 anni. Il giudice sportivo lo ha squalificato fino al 31 dicembre 2020, comminandogli una multa di 350 euro.

«Al termine della gara – è scritto nel comunicato emesso dalla Figc -, il giocatore (Abdoulaye Fall, ndr) rientrava all’interno del terreno di gioco dopo che era stato già sostituito, e correndo in direzione dell’arbitro (Ettore Mancinelli ndr.) lo attingeva al volto e, poi, alla spalla, con una borraccia piena d’acqua procurandogli conseguenze lesive. Contestualmente tentava di aggredirlo ma tale proposito veniva impedito solo grazie all’intervento di alcuni compagni di squadra – continua il comunicato della Figc regionale -. Nell’occasione lo stesso calciatore rivolgeva frasi gravemente minacciose e ingiurie a contenuto razziale. Tenuto conto della gravità della condotta ascritta al calciatore e delle lesioni cagionate all’arbitro, accertate in sede medica con prognosi di 7 giorni (l’arbitro infatti si è poi recato al Pronto soccorso dell’ospedale di Macerata ndr), ritenuto che le sanzioni comminate devono essere anche orientate a prevenire e contrastare tali episodi, dispone a carico del calciatore Abdoulaye Fall congiuntamente con la sanzione disciplinare della squalifica, l’ammenda di euro 350».

Ma poi, che cavolo ci fa un senegalese in terza categoria? Anche il calciatore è un lavoro che gli italiani non vogliono più fare.



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