Omofobia, Islamofobia e Razzismo: tutte emergenze inventate dai media



Il quotidiano di Belpietro svela come la cosiddetta ‘omofobia’, come del resto il ‘femminicidio’ e tutti gli altri business politici creati dalla ex sinistra, sia una mera invenzione: una creazione artificiosa che dipinge gli italiani come dei buzzurri a caccia di omosessuali. Con l’obiettivo, evidente a chi abbia più di due neuroni, di far passare l’ennesima legge contro la libertà di espressione. Cosa che dovrebbe preoccupare anche gli omosessuali non attivisti, visto che anche loro sono cittadini.

Ad esempio è già nel 2014 che Gianfranco Amato spiegava sulle pagine de Il Giornale che «Hanno inventato l’emergenza omofobia per avviare una persecuzione contro chi non la pensa come loro». Nel 2013 il settimanale Tempi titolava: «Omofobia in Italia: 83 segnalazioni in tre anni. Proprio sicuri si tratti di una emergenza?». L’anno successivo era l’Unione Cristiani Cattolici Razionali a spiegare in un articolo intitolato «L’omofobia in Italia? Solo 28 segnalazioni all’anno».

Non solo. In un intervento in Senato datato 16 gennaio 2014, vennero divulgati dati ufficiali: «abbiamo acquisito in Commissione i dati dell’ISTAT che dimostrano che l’Italia è uno dei Paesi meno omofobi al mondo». Ed è citando i dati dell’Oscard che aggiunse: «Per quanto riguarda il mondo dei transessuali, degli omosessuali, dei transgender e così via, 83 segnalazioni, cioè una media di 20 all’anno, dettagliate, che riguardano offese, aggressioni, lesioni, istigazione alla violenza, danneggiamenti, casi di suicidio e minacce, relativamente all’orientamento sessuale. Ripeto, sono pervenute 83 segnalazioni in tre anni».

Nell’articolo della Verità, Marco Guerra, che è anche responsabile stampa dell’organizzazione La Manif Pour Tous, spiega che il pezzo pubblicato da La Stampa, giornale non a caso degli Elkann, riguardo ad una presunta crescente emergenza omofobia sia, in realtà, una “fake news”. Non solo, Guerra evidenzia come si tratti di «una chiara operazione ideologica in favore del provvedimento che suscita tante perplessità persino fra i senatori del centrosinistra e che, non a caso, hanno deciso di impantanarlo in commissione».

E attenzione a non comprendere l’intimo legame tra ‘omofobia’ e le altre ‘fobie’ politiche concepite per limitare la libertà di espressione: ‘islamofobia’ e ‘xenofobia’.

Ad esempio, oggi, dire che un africano e una donna bianca non devono sposarsi ricade sotto il reato di razzismo, dire che non lo possono fare una cristiana e un musulmano sotto quello della discriminazione. Non puoi avere questa opinione, secondo i bigotti del politicamente corretto. Nel caso in cui il disegno di legge passasse, dire che due persone dello stesso sesso non devono sposarsi ricadrebbe sotto quello dell’omofobia. Insomma basta un passaggio parlamentare per negare qualsiasi agibilità politica ai sostenitori della famiglia naturale. La strategia è chiara, leggi che ufficialmente si propongono di fermare le discriminazioni (che non esistono) hanno come vero scopo quello di limitare la libertà di parola di chi sostiene posizioni che sono, non solo assolutamente nel pieno della legalità, ma soprattutto dell’ordine naturale delle cose.

Questo è solo l’ultimo passo nella saga delle -fobie per dirvi cosa dovete pensare. Perché la vera emergenza, quella che sta affondando il nostro mondo, è la fobia della normalità.



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