‘Hamza il cecchino’, il profugo arrivato sul barcone per ucciderci



Alcuni di voi ricorderanno Ahmad Almohammad, arrivato come profugo sull’isola di Leros per poi farsi esplodere allo Stade de France:

ONG, IL TERRORISTA ISLAMICO ARRIVATO IN EUROPA GRAZIE A MEDICI SENZA FRONTIERE

Non fu l’unico terrorista ad arrivare come richiedente asilo. La maggioranza dei componenti la cellula islamica che fece strage a Parigi, nel 2015, arrivò in Europa in questo modo.

Uno di loro, sembrava un giovane immigrato come tanti altri. Un algerino di 19 anni che come altre migliaia di clandestini aveva approfittato della crisi migratoria del 2015 per mescolarsi con l’alluvione di ‘profughi’ del conflitto siriano. Arrivato in Grecia in uno gommono nell’estate del 2015, Bilal Chatra ha attraversato molti confini: la Macedonia, la Serbia, l’Ungheria e l’Austria, prima di sottoporre, sotto identità differenti, diverse domande di asilo in Germania.

La prima volta che ebbe a che fare con la polizia fu nell’agosto del 2015, per una ‘banale’ storia di furto. Il mese successivo, un altro furto e diverse settimane in carcere. Pochi mesi dopo, è ancora incarcerato, per truffa questa volta. Ci sono voluti mesi agli investigatori per capire che questo normale delinquente non documentato era molto più del solito migrante delinquente.

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Nella primavera del 2016, i servizi segreti tedeschi scoprono che il ladro detenuto a Heinsberg (Nord Reno-Westfalia) è in realtà una figura chiave nell’ondata di attacchi islamici che ha colpito l’Europa nel 2015. Bilal Chatra, ovvero “Abu Hamza il cecchino”, è stato coinvolto in tre progetti terroristici guidati da una figura del jihad belga Abdelhamid Abaaoud, coordinatore degli attacchi a Parigi.

Il giovane migrante algerino aveva il compito di portare in Europa altri terroristi islamici tra i profughi: ha portato in due terroristi della cellula di Verviers (Belgio), uccisi dalla polizia belga il 15 gennaio 2015. Ha poi guidato sulla rotta balcanica l’autore dell’attacco a un treno Thalys, nel mese di agosto dello stesso anno. Ed è ancora lui che ha permesso a Abaaoud di tornare a Bruxelles per orchestrare gli attacchi del 13 novembre 2015 a Parigi e Saint-Denis. Era il passeur dei terroristi suicidi, il pesce pilota dell’organizzazione dello Stato islamico in Europa: lui e i suoi sono arrivati sui barconi. E non sappiamo quanti, in realtà, ne ha portati.

E poi c’è ancora chi, in Italia, nega l’evidenza dei fatti.



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