Stupro Bologna, Parroco costretto ad abiurare dal vescovo

Don Lorenzo Guidotti è stato costretto ad ‘abiurare’, dopo le frasi sullo stupro di Bologna:

Ragazzina segue migrante e viene stuprata, Parroco: “Se vai col barbaro cosa ti aspetti?”

Le sue parole corrispondono “ad opinioni sue personali, che non riflettono in alcun modo il pensiero e la valutazione della Chiesa, che condanna ogni tipo di violenza”. Così l’arcidiocesi di Bologna, guidata da monsignor Matteo Zuppi, interviene sulle polemiche suscitate dal post del parroco. Nella stessa nota, viene riportata una dichiarazione di don Guidotti dove si scusa con la ragazza che ha denunciato lo stupro. Il parroco, infatti, spiega la curia, “riconosce di essersi espresso in maniera inappropriata e intende chiarire il suo pensiero”.
“Io col mio intervento – scrive don Guidotti – ho sbagliato, i termini, i modi, le correzioni. Non posso perciò che chiedere scusa a lei e ai suoi genitori se le mie parole imprudenti possono aver aggiunto dolore, come invece accadrà leggendole”.

Ma il parroco non aveva mai parlato a favore della violenza. Magari con tono eccessivo si era scagliato contro chi si ubriaca e segue maghrebini in un vagone e poi si meraviglia se viene stuprata. Soprattutto si era scagliato contro chi amministra Bologna “di merda”. Ma ormai dire la verità è un atto rivoluzionario. Specie in quella cosa chiama Chiesa dove si possono stuprare i chierichetti ma non si può denunciare il degrado morale che ci circonda e, soprattutto, denunciare i barbari.



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