Casa, soldi per l’acquisto solo ai giovani immigrati



Ormai si moltiplicano gli atti di discriminazione contro gli italiani. L’ultimo caso arriva direttamente da Roma, dove il Ministero dell’Interno è pronto a mettere sul piatto altri cento milioni per aiutare i giovani a comprarsi casa.

Bello direte voi, finalmente un aiuto ai giovani italiani per mettere su famiglia e, magari, aumentare la natalità. E invece no. Aiuti sì, ma solo se sei migrante. Folle.

Le misure sono contenute all’interno di un documento che il ministro Marco Minniti ha presentato ieri alla Commissione speciale per l’immigrazione.

Oltre 70 milioni verranno investiti per misure a «Sostegno alle autorità locali per lo sviluppo di attività di integrazione in ambiti territoriali ove esse risultino di estrema necessità».

Segue un elenco di queste necessità: si va dall’attivazione di presidi di primo intervento sanitario dedicato ai migranti al sostegno per l’inclusione sociale, passando per formazione di operatori, la riqualificazione delle periferie e a un «sostegno agli enti locali tramite incentivi per l’abitare».

E 10 milioni saranno impiegati in «Interventi per promuovere l’autonomia socio-abitativa degli stranieri neomaggiorenni fuoriusciti dai percorsi di accoglienza». I restanti 20 milioni saranno divisi equamente tra il «Miglioramento del sistema di accoglienza attraverso la realizzazione di un progetto pilota per la protezione delle vittime di tratta» e la «Prosecuzione e rafforzamento del progetto Pueri (Pilot action for uams: early recovery interventions) a favore di Minori stranieri non accompagnati (Msna) e dei soggetti vulnerabili che transitano negli hotspot».

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Insomma, 100 milioni perché i migranti comprino casa. 10 milioni esclusivamente per i cosiddetti profughi.

E’ tempo di mandare il governo mai eletto dove merita: proprio lì.



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