Francia: arrestato terrorista di 13 anni, era in strada a sgozzare infedeli



In questa foto, presa in quello che sembra essere il bagno di casa, “Abu Ismail” esprime il suo desiderio di morire in nome del jihad alla conquista dell’Europa. Solleva un foglio strappato in cui è scritto: “Giuro fedeltà al califfo Abu Bakr al-Baghdadi [il leader dello Stato islamico]”

A soli 13 anni, questo adolescente di Vitry-sur-Seine (nella Val-de-Marne) è diventato il più giovane terrorista islamico arrestato in Francia. La notte del 20 Giugno è stato bloccato da agenti della Direzione della Sicurezza interna (RPS) per strada, non lontano da casa: aveva annunciato la sua intenzione di uccidere passanti in modo casuale. Era armato con un coltello.

La notizia è stata diffusa in questi giorni. Gli investigatori lo individuarono all’ultimo momento analizzando i suoi messaggi su Telegram. Uno dei metodi preferiti per comunicare dei terroristi islamici figli di immigrati.

In un gruppo privato chiamato “Discussioni tra fratelli”, che riunisce 25 membri e dove i musulmani discutevano di religione, ha scritto il 21 giugno alle 11:34, poco prima di agire: “I fratelli che sono nel Dar al Kufr [terra dei miscredenti] agiscano!! ! Escano con un coltello, accoltellino gli infedeli, ucciderli con qualsiasi cosa. Prima, eseguite il ghusl [abluzione] e fate la preghiera, poi uscite, bismillah [nel nome di Dio].”

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Sono le istruzioni che ISIS dà ai figli di immigrati in Europa: uccidete gli infedeli con qualsiasi mezzo. Abu Isamil è l’esempio perfetto del fallimento dello ius soli: nato e cresciuto in Francia, voleva sgozzare francesi. E noi, secondo il PD, dovremmo seguire l’esempio francese.



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