Gay uccide figlia adottiva: “E’ Satana vestito da bimba”



“Era Satana trasformato in bambina”. È questa la motivazione che l’omosessuale Matthew Scully-Hicks ha addotto per l’omicidio della piccola Elsie, adottata insieme al marita/o Craig. Elsie aveva appena 18 mesi. Ci siamo occupati della vicenda:

Coppia gay uccide bimba di 18 mesi perché piange

Oggi la ridicola condanna a 18 anni di carcere. E vengono fuori le deliranti turbe sessuali dell’assassino. Il 31enne gay, ex istruttore di educazione fisica, ha preso la bimba e l’ha sbattuta più volte contro la parete, fratturandole diverse parti del corpo e il cranio. Poi l’ha lasciata agonizzante per quattro giorni prima di portarla in ospedale. Dove la conoscevano bene: era già stata portata almeno altre quattro volte in passato per fratture e abrasioni.

In quelle occasioni, però, i medici avevano creduto alle bugie raccontate dalla coppia: in Inghilterra non si può dire che i gay maltrattano i bambini, sarebbe come credere alle ragazzine che raccontano che gang di pakistani le stuprano.

Infatti i famigerati servizi sociali britannici no avevano mai sospettato degli abusi, come sapete dare i bambini ai gay è una cosa normale. E infatti solo due settimane prima che la bambina morisse avevano approvato l’adozione definitiva per la coppia gay (che ha adottato anche un altro bambino).

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Scully-Hicks urlava parole sconce nei confronti della bimba e in alcuni sms inviati al marito/a la definiva “Satana vestito da bambina”: “Si è appena scolata mezza bottiglia di latte e ora strilla che ne vuole ancora”, scriveva Matthew a Craig, “Si sveglia ogni notte ad intervalli regolari, vuole soltanto il ciuccio e attenzione, è una vera e propria diva”. E si sa, nel mondo gay gli unici divi sono loro.



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