Stupri etnici, il silenzio imbarazzato del PD: nuove marocchinate



“Ieri il terribile stupro subito a Roma da due 14enni da parte di due giovani Rom, stanotte un marocchino che tenta di stuprare una donna a Bari, la settimana scorsa l’efferato stupro a Ravenna commesso da due immigrati.
Ovviamente a sinistra si tace imbarazzati, in questi casi nessuno parla di violenza sulle donne, ci mancherebbe, quando i carnefici sono delle “risorse” scatta il silenzio a sinistra”, attacca il senatore leghista Roberto Calderoli.

E visto che sono praticamente sempre loro a compierli – a proposito: nelle statistiche lo stupro di Roma finirà nella casella ‘italiani’ – spiega il continuo silenzio di Boldrini. Che si sveglia solo per le molestie tra vipparoli.

“Ma continuo a domandarmi perché in Parlamento stia facendo la muffa la mia proposta di legge per introdurre la castrazione chimica e, in questi casi così efferati, anche la castrazione chirurgica, una misura chiaramente irreversibile, per evitare ogni possibile caso di recidiva. E continuo a domandarmi perché chi dovrebbe tutelare le donne, come il sottosegretario Boschi, che ha la delega alle Pari Opportunità, non faccia nulla per far approvare questa mia proposta di legge”.

Matteo Salvini ha twittato: “Uno stupro feroce e premeditato, secondo il giudice, quello compiuto a Roma da due zingari ai danni di due ragazzine di 14 anni. Da padre dico che il problema si risolve con galera, castrazione chimica e ruspe per il campo Rom”.

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Il problema si risolve con il metodo Birmania. Per Zingari e Musulmani. Quelli in corso sono stupri etnici: chi invade un territorio, e quella in corso è una invasione, lo segna attraverso lo stupro delle donne locali. E’ sempre stato così.

Semmai, il fattore sorprendente, sintomo di depravazione mentale e sessuale, è che ci sono politici, militari e marinaretti che tutto questo lo favoriscono. E come se un uomo portasse lo stupratore di sua figlia a casa.



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