Salta la messa ai Caduti per non turbare gli alunni musulmani

Agli alunni italiani di Toro, in Molise, è stata vietata la partecipazione alla Messa perché questa avrebbe turbato i loro ‘compagni’ musulmani.

Passiamo ai fatti partendo dalla fine, dal “Piave che mormorava”, marcia evocativa cantata così bene da emozionare le tante persone presenti alla deposizione della Corona d’Alloro al Monumento ai Caduti a Toro. La cantavano loro: gli alunni delle Scuole Elementari e Medie (non rabbrividisca chi ora le chiama Primarie o Secondarie). Voci bianche ben intonate e preparate dagli insegnanti, che hanno accompagnato la cerimonia della deposizione ben fatta e organizzata.

Eppure una nota stonata (non degli alunni), qualcuno l’ha trovata e sentita. Ieri mattina per onorare la ricorrenza il Comune di Toro ha curato l’evento senza nulla tralasciare: ore 10 raduno presso il Municipio; ore 10,15 inizio del corteo; ore 10,30 Commemorazione Caduti di Nassiriya presso l’omonima piazza; ore 11 Santa Messa; ore 12 Commemorazione dei Caduti e deposizione della Corona in piazza Trotta. Tutto come da protocollo.
Nello scandire gli appuntamenti appena elencati un vuoto c’è. E lo hanno fatto notare le mamme e i papà della maggior parte dei bambini presenti, che però “presenti” alla Santa Messa non erano.

Perché? Perché dall’Istituto Scolastico di Toro – dicono i genitori – all’appuntamento con la celebrazione Eucaristica gli alunni non potevano (o non dovevano) prendere parte. La libertà e il rispetto di professare la propria religione non è un’imposizione. Nonostante qualche giorno prima dallo stesso istituto scolastico i genitori fossero stati chiamati a firmare la liberatoria che permetteva ai loro figli di partecipare all’intero cerimoniale, a partire dalle ore 10,15. Messa compresa. E ora sono gli stessi genitori che tornano a chiedersi (non senza polemiche): “Perché ci avete fatto firmare l’autorizzazione e poi i nostri figli hanno potuto partecipare solo alla fase finale di tutto il cerimoniale?

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L’assenza in chiesa sembra dovuta al fatto che l’istituto è frequentato anche da alunni che non prendono parte all’ora di Religione. Ovvero professano un altro Credo.

In sintesi: agli alunni italiani è stata vietata la partecipazione alla Messa perché questa avrebbe turbato i loro ‘compagni’ musulmani.



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